Il Messico ci sta provando contro i narcos
Il governo della presidente Claudia Sheinbaum sta avendo i migliori risultati da almeno un decennio, grazie anche a un cambio di strategia

In Messico la presidente Claudia Sheinbaum, in carica da poco più di un anno, sta ottenendo i migliori risultati nella lotta al narcotraffico da almeno un decennio. Gli omicidi sono diminuiti, gli arresti e i sequestri di droga aumentati e molti esperti sostengono che la strategia contro il narcotraffico possa portare a risultati incoraggianti nei prossimi anni. Combattere in maniera più decisa il narcotraffico, tra l’altro, è una delle richieste principali che l’amministrazione statunitense di Donald Trump ha fatto al governo del Messico, e che è diventata più pressante dopo l’attacco degli scorsi giorni al Venezuela, giustificato in parte come un’operazione contro il narcotraffico.
Nonostante ciò altri crimini violenti sono in aumento, e la percezione della popolazione è ancora molto negativa, tanto che ci sono state nei mesi scorsi proteste contro l’insicurezza.
I successi della politica anti narcos dell’amministrazione Sheinbaum sono attribuiti in gran parte a Omar García Harfuch, segretario alla Sicurezza del governo. Harfuch ha una storia di successi nella lotta al narcotraffico. Quando Sheinbaum era sindaca di Città del Messico, tra il 2018 e il 2023, Harfuch era il suo capo della polizia: durante il suo mandato gli omicidi nella capitale calarono del 40 per cento.
Harfuch divenne noto, tra le altre cose, per essere sopravvissuto a un tentato omicidio da parte di sicari dei narcotrafficanti. Nel giugno del 2020 la sua auto stava passando per il centro di Città del Messico quando un gruppo di uomini cominciò a spararle contro, colpendola con più di 400 proiettili. Harfuch sopravvisse, ma due persone della sua scorta, oltre che una passante, furono uccisi.
Dopo la fine del mandato di Sheinbaum come sindaca, Harfuch sarebbe potuto diventare il suo successore, ma rinunciò all’incarico per rispettare il sistema di quote di genere imposto dal suo partito di sinistra, Morena (ora la sindaca è Clara Brugada). Sheinbaum fu però eletta alla presidenza, e portò Harfuch con sé nel governo.

Claudia Sheinbaum a giugno del 2024 (AP Photo/Marco Ugarte)
La strategia di Harfuch contro il narcotraffico è basata tra le altre cose sull’intelligence e su un uso più efficiente delle risorse. Anziché concentrarsi sull’arresto dei capi dei cartelli (pratica che spesso è stata controproducente perché le organizzazioni criminali, senza un capo, finivano per dividersi e provocare scontri interni), le forze di sicurezza messicane si sono concentrate sui singoli criminali responsabili dei crimini più violenti, indipendentemente dalla gerarchia. Hanno poi cercato di colpire i centri logistici di distribuzione della droga e le persone dentro ai cartelli che si occupano delle attività finanziarie, come il riciclaggio di denaro.
Harfuch è stato facilitato anche dal fatto che la presidente Sheinbaum gli ha dato enormi poteri, che per esempio comprendono l’ufficio che si occupa di fare le indagini finanziarie. Ha migliorato inoltre il coordinamento tra le varie parti dello Stato, per rendere più efficiente la risposta al narcotraffico. Altre misure prevedono il trasferimento dei membri delle forze di sicurezza da uno stato all’altro del Messico: in questo modo gli agenti trasferiti hanno meno paura che i narcos possano attaccare le loro famiglie.

Il segretario alla Sicurezza Omar García Harfuch a novembre del 2025 (Juan Abundis/ObturadorMX/Getty Images)
I risultati sono stati notevoli, anche se i dati vanno presi con un po’ di delicatezza. Il governo sostiene che dall’ottobre del 2024, cioè da quando Sheinbaum è presidente, gli omicidi siano calati del 37 per cento. È un numero probabilmente un po’ esagerato: altre stime indipendenti parlano di un calo più ridotto, che va dal 14 al 20 per cento.
È comunque un risultato importante: secondo una stima fatta dall’Economist, nel 2025 gli omicidi in Messico sarebbero stati 24.300 (è una stima perché mancano i dati dell’ultima parte dell’anno). Sono tantissimi (in Italia, che ha un po’ meno della metà degli abitanti, sono stati 327, per fare un confronto), ma negli anni precedenti erano sempre stati almeno 30mila.
Dall’ottobre del 2024 sono stati inoltre fatti quasi 39mila arresti per crimini violenti, contro una media di poco più di 10mila arresti fatti dall’amministrazione precedente in un periodo comparabile.
Nonostante questo i numeri di altri crimini violenti sono leggermente aumentati: i rapimenti del 3 per cento e le sparizioni forzate di persone del 9 per cento. Questo inficia il miglioramento dei dati sugli omicidi, perché molto spesso le persone sparite non sono più ritrovate, e con ogni probabilità finiscono per essere uccise.

Il presidente uscente Andrés Manuel López Obrador con la sua successora Claudia Sheinbaum, a ottobre del 2024 (AP Photo/Fernando Llano)
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La strategia adottata da Sheinbaum e Harfuch è molto diversa da quella di Andrés Manuel López Obrador (noto con l’acronimo AMLO), che è stato il predecessore e il mentore politico di Sheinbaum. Contro i narcos AMLO aveva adottato una strategia chiamata «abrazos, no balazos», che significa: «abbracci, non proiettili». L’idea era che, anziché reprimere con la forza i gruppi criminali, fosse necessario risolvere le cause sociali profonde della violenza. La strategia però fallì, e Sheinbaum l’ha abbandonata per tornare a tattiche di repressione più dura.
Nonostante i risultati incoraggianti, non è chiaro quanto le politiche di Sheinbaum e Harfuch riusciranno davvero a indebolire l’influenza del narcotraffico. I cartelli messicani sono tra i gruppi criminali più potenti, ricchi e meglio armati del mondo, con un controllo del territorio capillare e una capacità di corruzione e minaccia enorme. «Abbiamo il miglior segretario alla Sicurezza possibile», ha detto al New York Times Eduardo Guerrero, un analista di sicurezza messicano. «Ma a dire il vero mi sembra che il problema del narcotraffico vada ormai oltre le possibilità delle istituzioni messicane».



