Si è sciolta la coalizione tra i Socialdemocratici e il partito populista di Sahra Wagenknecht nello stato tedesco del Brandeburgo

Il governatore dello stato tedesco del Brandeburgo, Dietmar Woidke, ha sciolto la coalizione tra il suo Partito Socialdemocratico (SPD) e quello di sinistra populista fondato da Sahra Wagenknecht (BSW). Il Brandeburgo è lo stato attorno a Berlino, la capitale, le elezioni erano state nell’autunno del 2024 e Woidke era in carica da circa un anno. Ha detto che continuerà con un governo di minoranza, in cui proverà a coinvolgere l’Unione Cristiano-Democratica (CDU), il principale partito di centrodestra che a livello nazionale esprime il cancelliere Friedrich Merz, in coalizione proprio con l’SPD.
In Brandeburgo la crisi di governo è stata causata da uno scontro interno al BSW. Due deputati statali e il ministro delle Finanze, Robert Crumbach, hanno lasciato il gruppo parlamentare del BSW in polemica con Wagenknecht. I deputati si sono dimessi e questo ha privato la coalizione della maggioranza, che era di soli due seggi. Crumbach invece resterà ministro. Gli scissionisti hanno accusato la dirigenza nazionale di non lasciare loro autonomia nelle decisioni e i loro colleghi nel Brandeburgo di comportarsi come «politici di opposizione all’interno del governo», ostacolandolo. Il BSW ha accusato i tre di avere «tradito gli elettori».
Anche in passato Wagenknecht era stata accusata di una gestione troppo personalistica, tanto che a dicembre il partito ha cambiato nome, da Alleanza Sahra Wagenknecht ad Alleanza Sahra Wagenknecht per la giustizia sociale e la ragione economica. A novembre Wagenknecht stessa aveva rinunciato alla leadership, dopo una serie di risultati elettorali deludenti, restando però molto influente nel partito. Il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD), che alle elezioni locali del 2024 era arrivato secondo con poco distacco dall’SPD, ha chiesto nuove elezioni. A settembre, peraltro, ce ne saranno in altri due altri della Germania orientale, dove AfD è particolarmente forte e radicata: in Sassonia-Anhalt e in Meclemburgo-Pomerania.


