Gli Stati Uniti hanno ridotto il numero di vaccini consigliati per i bambini

Il segretario alla Salute del governo statunitense Robert Kennedy Jr. a Washington, Stati Uniti, 17 dicembre 2024 (AP Photo/Mark Schiefelbein)
Il segretario alla Salute del governo statunitense Robert Kennedy Jr. a Washington, Stati Uniti, 17 dicembre 2024 (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Il governo degli Stati Uniti ha ridotto il numero di vaccini raccomandati per i bambini, eliminando il consiglio di vaccinarli contro malattie tra cui l’influenza, l’epatite A e B, la malattia da meningococco, il rotavirus e il virus sinciziale. Inoltre le nuove linee guida riducono il numero di vaccini raccomandati contro il papillomavirus, riducendoli da due o tre a uno. Le raccomandazioni di vaccinazione contro l’epatite A e B, il meningococco e il virus sinciziale restano valide soltanto per alcuni gruppi considerati esposti ad alto rischio; per l’influenza e il rotavirus invece la raccomandazione spetterà eventualmente al medico curante.

La decisione non è una sorpresa dato che il segretario alla Salute statunitense (l’equivalente di un ministro), Robert Kennedy Jr., è un noto antivaccinista che sta cambiando in modo radicale, smontandole, le norme sui vaccini negli Stati Uniti. Inoltre anche il presidente statunitense Donald Trump aveva chiesto che il numero di vaccini raccomandati venisse ridotto.

Secondo molti esperti la cancellazione di queste raccomandazioni potrebbe aumentare ospedalizzazioni e decessi, che altrimenti sarebbero evitabili. Negli Stati Uniti sono comunque i singoli stati, e non il governo federale, ad avere l’autorità per imporre la vaccinazione ai bambini. Kennedy Jr. ha detto che le famiglie che vorranno farli non perderanno accesso ai vaccini e che le assicurazioni continueranno a pagarli.

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