Faustin-Archange Touadéra sarà presidente della Repubblica Centrafricana per un terzo mandato, dopo un’elezione senza l’opposizione

Il presidente della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touadéra, è stato rieletto per un terzo mandato nelle elezioni che si sono svolte il 28 dicembre scorso e in cui si è votato anche per rinnovare il parlamento. La sua vittoria è stata ufficializzata dai risultati divulgati dalla commissione elettorale del paese nella notte tra lunedì e martedì, ma era scontata, visto che la principale coalizione di opposizione (nota con l’acronimo francese BRDC) aveva deciso di boicottare le elezioni dicendo che non sarebbero state regolari.
Touadéra governa il paese in modo sempre più autoritario, e prima delle elezioni aveva fatto approvare un emendamento costituzionale per eliminare il limite dei due mandati. Alla fine ha vinto le elezioni al primo turno con il 76,15 per cento dei voti. Touadéra era stato eletto la prima volta come presidente nel 2016, tre anni dopo la ribellione con cui venne estromesso François Bozizé, che era diventato presidente nel 2003 con un colpo di stato. Durante i dieci anni di Bozizé lo stesso Touadéra era stato primo ministro per 5 anni, a partire dal 2008.
La Repubblica Centrafricana è uno dei paesi più poveri e instabili di tutta l’Africa, nonostante sia ricca di risorse, come l’uranio e i diamanti. Da più di dieci anni nel paese va avanti una guerra civile fra il governo centrale e una coalizione di gruppi armati che lo vuole rovesciare. Dal 2017 il governo è sostenuto dalla Russia, che in quell’anno fu autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’ONU a fornire armi e addestramento alle truppe locali. Nella pratica nel paese sono attivi da allora i mercenari del gruppo Wagner (oggi chiamato nel continente “Africa Corps”) e presente in diversi altri paesi africani.
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