È arrivato in Italia l’aereo con i corpi di cinque delle persone italiane morte nell’incendio a Crans-Montana

Lunedì pomeriggio è arrivato in Italia l’aereo che trasportava i corpi di cinque delle sei persone italiane morte nell’incendio di Crans-Montana, il 1° gennaio. L’aereo è atterrato all’aeroporto militare di Linate, a Milano, poco prima delle 14, per consegnare i corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini, che poi sono stati portati nelle rispettive città. Dopodiché l’aereo è andato a Roma, dove è atterrato all’aeroporto militare di Fiumicino per consegnare il corpo di Riccardo Minghetti. Sofia Prosperi, la sesta persona italiana morta nell’incendio, viveva in Svizzera, e il funerale si svolgerà lì.
Per mostrare vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime, il governo ha organizzato il rientro dei corpi in Italia con un volo di Stato, a bordo di un aereo militare, una procedura non sempre prevista in casi del genere. All’arrivo a Linate erano presenti anche diversi politici, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa. A Roma invece erano presenti tra gli altri il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Domenica sera le autorità svizzere avevano completato l’identificazione di tutte le 40 persone morte nell’incendio. Lunedì sono stati identificati anche tutti i feriti, che sono alla fine 116 e non 119 (per sbaglio ne erano stati contati tre in più nei giorni scorsi).


