Le persone italiane morte a Crans-Montana sono sei
L'ha confermato il ministro degli Esteri, che ha detto anche che i feriti verranno tutti spostati in ospedali italiani

Domenica il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto al Tg1 che sono state confermate le identità delle sei persone italiane morte nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Per i primi giorni ne erano state dichiarate sei disperse, in attesa di conferme con esami del DNA e delle impronte dentali: fino a sabato ne erano state identificate tre, e tra la mattina e il primo pomeriggio di domenica è arrivata la conferma delle altre tre. Sono Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti. Tutti avevano meno di 17 anni.
I feriti italiani sono invece 14: la maggior parte era già stata trasferita in ospedali italiani e Tajani ha detto che anche gli ultimi quattro che erano ancora in Svizzera verranno spostati in Italia nella giornata di domenica (tre all’ospedale Niguarda di Milano e uno in un ospedale di Torino). Tajani ha aggiunto che i corpi delle sei persone morte verranno portate in Italia con volo di stato dell’aeronautica militare nei prossimi giorni.
La polizia svizzera ha detto domenica di aver identificato 16 persone morte nell’incendio di Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana, che aggiunte alle 8 identificate sabato portano il totale a 24 su 40. Non è chiaro se i tre morti italiani la cui identificazione è stata comunicata successivamente dal ministero italiano siano compresi nei 16 o debbano essere aggiunti. Le persone identificate hanno quasi tutte fra i 14 e i 20 anni, sono in gran parte svizzere.
L’incendio nel locale Le Constellation di Crans-Montana è divampato attorno all’1:30, a causa delle scintille delle candele pirotecniche usate sulle bottiglie di spumante per i festeggiamenti di fine anno. L’identificazione delle persone morte e ferite ha richiesto alcuni giorni, ma è previsto che si concluda nella giornata di domenica.



