Il governo venezuelano ha ordinato la scarcerazione di 87 prigionieri politici

Familiari e amici di persone arrestate durante le proteste contro il risultato delle elezioni del 2024 chiedono la loro scarcerazione, a Caracas il 21 gennaio 2025 (AP Photo/Ariana Cubillos)
Familiari e amici di persone arrestate durante le proteste contro il risultato delle elezioni del 2024 chiedono la loro scarcerazione, a Caracas il 21 gennaio 2025 (AP Photo/Ariana Cubillos)

Il governo autoritario del Venezuela ha ordinato la liberazione di 87 prigionieri politici, molti dei quali incarcerati per aver partecipato alle vaste proteste che contestavano il risultato delle elezioni del 2024, di cui il presidente in carica Nicolás Maduro si dichiarò vincitore ma che sono considerate una farsa da gran parte della comunità internazionale. Diversi di loro si trovavano nel carcere di Tocorón, vicino alla capitale Caracas, che negli ultimi anni è diventato il centro più usato dal regime venezuelano per incarcerare i dissidenti politici. Nel paese ci sono ancora oltre 700 persone in carcere per ragioni politiche.

Secondo un’associazione venezuelana che si occupa di detenuti politici, solo 33 di questi 87 detenuti sono stati effettivamente liberati dopo l’annuncio. È abbastanza frequente che questo tipo di scarcerazioni subisca ritardi e rinvii, cosa che genera confusione e incertezza fra le famiglie delle persone che dovrebbero essere liberate. L’ultima liberazione di detenuti era stata annunciata a Natale: coinvolgeva 99 persone, ma al 30 dicembre ne erano state scarcerate 61.

Le persone fatte uscire dal carcere saranno comunque sottoposte a misure restrittive come l’obbligo di firma e di presentazione alla polizia.