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  • Venerdì 2 gennaio 2026

L’incendio a Crans-Montana è stato probabilmente causato dalle candele pirotecniche

Lo ha detto la procuratrice generale; secondo la polizia svizzera i feriti sono 119, di cui 11 italiani

L'ingresso del locale Le Constellation dove c'è stata una strage causata da un incendio la notte di Capodanno, fotografato venerdì 2 gennaio (AP Photo/Antonio Calanni)
L'ingresso del locale Le Constellation dove c'è stata una strage causata da un incendio la notte di Capodanno, fotografato venerdì 2 gennaio (AP Photo/Antonio Calanni)

La procuratrice generale del canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha confermato che l’incendio che la notte di Capodanno ha causato 40 morti e 119 feriti in un locale a Crans-Montana, in Svizzera, è stato quasi sicuramente innescato dalle candele pirotecniche attaccate alle bottiglie di champagne. Nei video della serata, circolati online in queste ore, si vede che le scintille prodotte dalle candele erano molto vicine al soffitto ricoperto da pannelli di spugna fonoassorbenti.

Pilloud ha poi detto che i due titolari del locale sono stati interrogati. Al momento l’indagine punta a verificare se l’incendio possa essere stato causato da qualche forma di negligenza: in quel caso, verranno valutate anche le eventuali responsabilità penali. Chi indaga si sta concentrando sui materiali di costruzione del locale, ma anche sulle misure di sicurezza, sulle uscite di emergenza e sulla capienza massima. Finora non si è riusciti a ricostruire quante persone ci fossero all’interno del locale al momento dell’incendio.

L’incendio si è sviluppato all’1:30 della notte di Capodanno nel seminterrato del locale Le Constellation, che era pieno di gente tra i 16 e i 30 anni. Nel giro di poco tempo si è esteso a tutto il locale e le persone sono rimaste bloccate sulla scala per salire al piano terra: in una conferenza stampa venerdì pomeriggio le autorità svizzere hanno detto che le persone morte sono 40 e quelle ferite 119.

L’identificazione delle persone morte è in corso, ma la procedura è complessa a causa delle conseguenze del fuoco. Il comandante della polizia cantonale svizzera Frédéric Gisler ha detto che 113 persone ferite sono invece state identificate: 71 sono svizzere, 14 francesi, 11 italiane, 4 serbe, una bosniaca, una belga, una lussemburghese, una polacca, una portoghese e altre 8 la cui nazionalità deve ancora essere confermata. Per identificare le persone morte è stata mobilitata un’unità chiamata Disaster Victim Identification (DVI), che comprende una trentina di investigatori, esperti forensi, medici e dentisti.

Nelle scorse ore la Federazione Italiana Golf aveva scritto che è morto Emanuele Galeppini, un ragazzo di 17 anni di Genova: l’unità di crisi della Farnesina, il ministero degli Esteri, non conferma però la sua morte al Post e dice che sta aspettando i risultati del test del DNA.

Il presidente del Consiglio di Stato del canton Vallese (l’organo di governo del cantone) Mathias Reynard ha detto che è in corso il trasferimento di 50 persone ferite in modo grave in ospedali di altri paesi vicini alla Svizzera, tra cui l’Italia. Gli italiani feriti sono ricoverati negli ospedali svizzeri e all’ospedale Niguarda di Milano, specializzato nel trattamento delle ustioni gravi. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso ha detto che oggi quattro persone dovrebbero essere trasportate in elicottero a Milano dagli ospedali di Berna e di Zurigo se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, e che altre sei invece per ora non si possono spostare perché le loro condizioni sono gravi.

Due persone portano fiori e accendono candele di fronte al Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, 2 gennaio 2026 (AP Photo/ Antonio Calanni)

Di sei persone italiane non si hanno ancora notizie: diversi giornali hanno pubblicato i loro nomi, che l’unità di crisi però non conferma per motivi di riservatezza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che venerdì è andato a Crans-Montana, ha detto che l’identità delle persone morte sarà resa nota dalle autorità svizzere, e che ci vorrà tempo.

Nel frattempo molti genitori stanno cercando di sapere se i figli, di cui non hanno più avuto notizie, siano tra le persone ferite o tra i morti. Alcuni sono arrivati direttamente a Crans-Montana, altri stanno contattando gli ospedali per sapere se le persone che cercano sono tra quelle ricoverate. Familiari e amici di alcuni dispersi hanno pubblicato foto online e diffuso appelli alle televisioni per trovarli.

Crans-Montana si trova su un altopiano a 1.500 metri di quota, sulle Alpi svizzere. È una località nota soprattutto per i suoi 140 chilometri di piste che raggiungono quota 3.000 metri fino al ghiacciaio Plaine Morte.

– Leggi anche: I video dell’incendio a Crans-Montana e della fuga dal Constellation