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  • Venerdì 2 gennaio 2026

Identificare i morti di Crans-Montana è complicato

Potrebbero volerci giorni perché la violenza dell'incendio nel locale in Svizzera ha reso i corpi irriconoscibili

Poliziotti ispezionano il locale che ha preso fuoco durante Capodanno a Crans-Montana, il primo gennaio 2026 (Keystone via AP/Jean-Christophe Bott)
Poliziotti ispezionano il locale che ha preso fuoco durante Capodanno a Crans-Montana, il primo gennaio 2026 (Keystone via AP/Jean-Christophe Bott)
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Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del canton Vallese, ha detto che potrebbero volerci giorni per identificare le persone morte la notte di Capodanno nell’incendio di un locale a Crans-Montana, stazione sciistica sulle Alpi svizzere. Il motivo principale è che le ustioni riportate sono tanto gravi da rendere difficile la loro identificazione. Nell’incendio sono morte almeno 40 persone e 119 sono rimaste ferite, di cui tra le 80 e le 100 in modo grave, secondo il consigliere di Stato Stéphane Ganzer. Reynard ha detto che gli esperti al lavoro stanno usando campioni di DNA e impronte dentali, per essere sicuri di dare notizie certe ai familiari delle vittime. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che venerdì è andato a Crans-Montana, ha detto che ci sono ancora tre feriti non identificati.

– Leggi anche: Cosa sappiamo della strage a Crans-Montana

L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha detto che nessuno dei morti è stato ancora identificato. Nelle scorse ore la Federazione Italiana Golf ha scritto che è morto Emanuele Galeppini, un ragazzo di 17 anni di Genova: l’unità di crisi della Farnesina, il ministero degli Esteri, non conferma però la sua morte al Post e dice che sta aspettando i risultati del test del DNA. Cornado ha anche detto che la polizia svizzera ha identificato quasi tutti i feriti e che sta contattando i parenti per comunicare loro le condizioni dei familiari, e dove sono ricoverati.

Intanto per identificare le persone morte è stata mobilitata un’unità chiamata Disaster Victim Identification (DVI), che comprende tra gli altri investigatori, esperti forensi, medici e dentisti. La Svizzera ha fondato la propria struttura seguendo le indicazioni internazionali stabilite dall’Interpol nel 2001: era stata impiegata tra le altre cose in seguito allo tsunami nell’oceano Indiano del 26 dicembre del 2004, che provocò la morte di circa 230mila persone e coinvolse anche cittadini svizzeri.

Due persone portano fiori e accendono candele di fronte al bar Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, 2 gennaio 2026 (AP Photo/ Antonio Calanni)

Ci sono 13 italiani ricoverati negli ospedali svizzeri e all’ospedale Niguarda di Milano, specializzato nel trattamento delle ustioni gravi. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso ha detto che oggi quattro persone dovrebbero essere trasportate in elicottero a Milano dagli ospedali di Berna e di Zurigo se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, e che altre sei invece per ora non si possono spostare perché le loro condizioni sono gravi.

Giovedì l’unità di crisi ha detto che 19 famiglie avevano segnalato di aver perso contatti con loro familiari italiani che erano a Crans-Montana. Di 6 di loro non si hanno ancora notizie: diversi giornali hanno pubblicato i loro nomi, che l’unità di crisi però non conferma per motivi di riservatezza. Sempre giovedì Tajani ha detto che l’identificazione dei feriti è stata difficile perché molte persone ricoverate in gravi condizioni in terapia intensiva non avevano documenti e non erano in grado di parlare.

Nel frattempo molti genitori stanno cercando di sapere se i figli, di cui non hanno più avuto notizie, siano tra le persone ferite o tra i morti. Alcuni sono arrivati direttamente a Crans-Montana, altri stanno contattando gli ospedali per sapere se le persone che cercano sono tra quelle ricoverate. Familiari e amici di alcuni dispersi hanno pubblicato foto online e diffuso appelli alle televisioni per trovarli.

L’incendio si è sviluppato nel seminterrato del locale, che si chiama Le Constellation, attorno all’1:30 di notte. Due testimoni hanno detto che sarebbe divampato a causa di alcune candele scintillanti accese su bottiglie di champagne, ma questa ipotesi non è ancora stata confermata da fonti ufficiali. La procuratrice generale del canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha escluso che possa essere stato un attentato. Al momento non si sa con precisione quante persone ci fossero nel locale né quale fosse la sua capienza. Tajani ha detto che decine di persone sono già state interrogate.

– Leggi anche: I video dell’incendio a Crans-Montana e della fuga dal Constellation