Il Libano ha rilasciato su cauzione Hannibal Gheddafi, figlio dell’ex dittatore libico, dopo 10 anni di detenzione

Hannibal Gheddafi, in una foto senza data (AP Photo/Abdel Magid al-Fergany)
Hannibal Gheddafi, in una foto senza data (AP Photo/Abdel Magid al-Fergany)

Le autorità libanesi hanno rilasciato Hannibal Gheddafi, uno dei figli dell’ex dittatore libico Muammar Gheddafi, dopo che ha pagato una cauzione pari a 770mila euro. Gheddafi era da 10 anni in carcerazione preventiva in una prigione di Beirut, la capitale del Libano, ma il processo non è ancora iniziato: è accusato di aver nascosto informazioni su Musa al Sadr, un capo politico e religioso libanese sciita, che scomparve durante un viaggio di Libia nel 1978 e del quale non si hanno più avuto notizie (oggi avrebbe 97 anni). La scomparsa avvenne quando Muammar Gheddafi governava la Libia e il figlio Hannibal aveva due anni.

Il rilascio è avvenuto alcuni giorni dopo che le autorità libanesi avevano cancellato il divieto di viaggio contro Gheddafi e ridotto la sua cauzione, inizialmente fissata a circa 9 milioni di euro, grazie all’intervento diplomatico del governo della Libia (quello di Tripoli, riconosciuto dalla comunità internazionale, e non quello rivale che governa l’est del paese). Gli avvocati di Gheddafi hanno ritirato la denuncia contro lo stato libanese per averlo trattenuto senza processo. Non sono state date informazioni su dove si trovi ora Gheddafi.

Dopo la caduta del regime del padre e la sua uccisione nel 2011, Hannibal Gheddafi si era spostato in Algeria con la madre e altri parenti. Andò poi in Siria con la moglie e i figli, ma nel 2015 venne rapito e portato in Libano da miliziani libanesi che sospettavano potesse avere informazioni riguardo ad al Sadr, e poi incarcerato dalle autorità statali libanesi.