Martedì sera l’aeroporto di Vilnius è stato chiuso a causa della presenza di palloni aerostatici usati per il contrabbando di sigarette

Martedì sera intorno alle 22:00 l’aeroporto della capitale lituana Vilnius è stato chiuso per motivi di sicurezza a causa della presenza in aria di decine di palloni aerostatici che hanno violato lo spazio aereo lituano: secondo il Centro nazionale di gestione delle crisi della Lituania i palloni sono stati lanciati dalla Bielorussia (dal cui confine Vilnius dista solo 30 km) e sono stati usati per contrabbandare sigarette in Europa. Circa 30 voli sono stati dirottati verso altri aeroporti o cancellati. Anche due varchi di frontiera sul confine tra Bielorussia e Lituania sono stati chiusi nella notte: sia i varchi sia l’aeroporto hanno riaperto mercoledì mattina.
Non è la prima volta che succede: quest’anno i lanci di palloni aerostatici dalla Bielorussia a fini di contrabbando sarebbero stati in totale oltre 500 e avevano già portato alla chiusura dell’aeroporto di Vilnius nella notte tra il 4 e il 5 ottobre. Vilmantas Vitkauskas, il capo del Centro di gestione delle crisi, ha detto che quest’anno non erano mai stati lanciati così tanti palloni aerostatici in così poco tempo, e ha detto di ritenerla un’operazione coordinata. Finora sono stati recuperati 12 palloni, contenenti almeno 7 mila pacchi di sigarette, e quattro persone sospettate sono state arrestate.
I palloni aerostatici sono uno strumento usato normalmente per le rilevazioni meteorologiche, ma sono usati anche per attività di spionaggio, intimidazione e provocazione diplomatica, e per il contrabbando. I palloni lanciati verso la Lituania non sarebbero comunque collegati alle attività di disturbo degli aeroporti europei da parte di droni e velivoli non identificati, che i paesi europei hanno attribuito alla Russia.
– Leggi anche: Storia dell’uso militare dei palloni aerostatici


