Gli Stati Uniti e l’Australia hanno firmato un accordo sui metalli rari

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro australiano Anthony Albanese hanno firmato lunedì un accordo per la produzione e la lavorazione delle materie prime critiche, un insieme di risorse essenziali per molte tecnologie avanzate o molto importanti per l’economia. Tra queste ci sono le cosiddette terre rare, fondamentali per l’industria tecnologica, militare e spaziale e per la transizione ecologica. I due leader hanno detto che l’accordo vale 8,5 miliardi di dollari: secondo una copia dell’accordo consultata dall’agenzia Reuters, nei prossimi sei mesi i due paesi investiranno ciascuno un miliardo di dollari in interventi di estrazione.
L’accordo arriva dopo che una decina di giorni fa la Cina, che controlla la stragrande maggioranza della produzione globale delle terre rare, aveva annunciato nuove limitazioni per l’esportazione e la lavorazione delle terre rare. Diversi giornali americani scrivono che l’accordo è quindi un tentativo di Trump di contrastare il dominio della Cina in questo settore. La firma dell’accordo con l’Australia è stata peraltro fatta pochi giorni prima dell’incontro fra Trump e il leader cinese Xi Jinping, in programma per fine ottobre in Corea del Sud, in cui è probabile che sarà discusso anche l’argomento.


