Giorgia Meloni ha paragonato la sinistra italiana ad Hamas
Ha sostenuto che sia «più fondamentalista» del gruppo palestinese durante un comizio a Firenze

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sostenuto che la sinistra italiana sia «più fondamentalista di Hamas» durante il comizio, a Firenze, per la chiusura della campagna elettorale delle imminenti elezioni regionali in Toscana, a cui il centrodestra candida il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi. È un paragone che non ha molto senso dato che Hamas, il gruppo islamista palestinese che controlla la Striscia di Gaza, è considerato un’organizzazione terroristica, e ha un’ala militare oltre a quella politica.
In Toscana si vota per le elezioni regionali domenica e lunedì. Sul palco Meloni ha anche accusato i suoi avversari di essere «prigionieri di un radicalismo ideologico che non sanno più come saziare e gli impedisce di ragionare con razionalità e responsabilità». Poi ha elogiato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attribuendogli il merito dell’accordo per il cessate il fuoco. Meloni lo ha fatto per attaccare due suoi bersagli retorici – il segretario della CGIL, Maurizio Landini, e la relatrice speciale dell’ONU sulla Palestina, Francesca Albanese – e per sminuire l’importanza delle iniziative, degli scioperi e delle proteste che hanno promosso.
In queste settimane Meloni aveva usato toni simili contro la Global Sumud Flotilla, la più grande iniziativa indipendente per portare cibo e beni di prima necessità a Gaza, fermata dalla marina militare israeliana. Meloni l’aveva definita «irresponsabile» sostenendo che «non c’è bisogno di infilarsi in un teatro di guerra per consegnare degli aiuti a Gaza».
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