In Belgio sono state arrestate tre persone accusate di aver pianificato un attentato contro il primo ministro Bart De Wever

Il primo ministro del Belgio Bart De Wever (AP Photo/Pamela Smith)
Il primo ministro del Belgio Bart De Wever (AP Photo/Pamela Smith)

In Belgio sono state arrestate tre persone accusate di aver pianificato un attentato terroristico di matrice jihadista contro il primo ministro Bart De Wever: hanno 24, 23 e 18 anni ed erano indagate perché sospettate di essere coinvolte in attività di tipo terroristico. Uno di loro, non si sa quale, è stato rilasciato: gli altri due verranno interrogati venerdì 10 ottobre. Secondo le indagini, i tre stavano lavorando alla costruzione di un drone a cui sarebbe stato attaccato un carico esplosivo con cui compiere l’attacco.

La polizia ha perquisito un’abitazione ad Anversa che si trova poco lontano dalla casa di De Wever (che tra il 2013 e il 2025 è stato sindaco della città): ha detto di aver trovato un ordigno in costruzione, alcune sfere metalliche e una stampante 3D, che secondo la procuratrice Ann Fransen sarebbe stata utilizzata per la costruzione di pezzi del dispositivo con cui i tre intendevano compiere l’attentato. Il leader dell’estrema destra dei Paesi Bassi, Geert Wilders, ha sostenuto di essere stato informato dall’agenzia antiterrorismo nederlandese che anche lui era tra i possibili bersagli di un attentato, e per questo ha sospeso temporaneamente la campagna per le elezioni del 29 ottobre.