Gli Houthi hanno attaccato due navi cargo nel mar Rosso per la prima volta da metà aprile

Tra domenica e lunedì gli Houthi hanno attaccato due navi mercantili nel mar Rosso. Sono i primi attacchi da oltre due mesi a essere compiuti dal gruppo politico armato sciita che controlla buona parte dello Yemen ed è sostenuto dall’Iran: l’ultimo era stato ad aprile, a maggio gli Houthi si erano accordati con gli Stati Uniti impegnandosi a sospenderli in cambio della fine dei bombardamenti statunitensi sulle loro postazioni.
Le navi attaccate sono due, entrambe battenti bandiera liberiana ma di proprietà greca. Nell’attacco di lunedì alla nave “Eternity C” sono state ferite due guardie di sicurezza e altre due sono disperse. In quello di domenica, alla “Magic Seas”, sono stati impiegati anche droni e razzi: la nave è stata evacuata dall’equipaggio di 22 persone e gli Houthi hanno detto di averla affondata. L’accordo con gli Stati Uniti non aveva incluso Israele, che ha continuato gli attacchi aerei: ce ne sono stati anche nella notte tra domenica e lunedì.
Tra il novembre del 2023 e il gennaio del 2025 gli Houthi avevano attaccato oltre un centinaio di navi, affondandone due e uccidendo quattro marinai, come forma di sostegno ad Hamas e alla causa palestinese. Soprattutto nei primi mesi della guerra, questi attacchi avevano causato grossi problemi nel commercio globale e avevano costretto molte compagnie a smettere di operare in quel tratto di mare, che dallo stretto di Bab al Mandeb raggiunge il canale di Suez, solitamente molto trafficato.
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