Alcuni europarlamentari hanno chiesto di rendere pubblici i dati del televoto all’Eurovision, dopo varie accuse di brogli rivolte a Israele

Yuval Raphael all'Eurovision 2025 (AP Photo/Martin Meissner)
Yuval Raphael all'Eurovision 2025 (AP Photo/Martin Meissner)

Un gruppo di 12 parlamentari europei ha chiesto alla European Broadcasting Union (EBU) di rendere pubblici i dati completi del voto dell’ultima edizione dell’Eurovision e di dare delle spiegazioni sul ruolo che i paesi possono avere nella promozione dei loro artisti in gara, con particolare riferimento a Israele. La richiesta arriva dopo settimane in cui varie emittenti televisive nazionali hanno messo in dubbio la regolarità del televoto, in cui la concorrente israeliana Yuval Raphael ha ottenuto piuttosto a sorpresa moltissimi voti ed è arrivata seconda dietro al vincitore austriaco JJ.

La lettera, vista da Euronews, cita i dati della rete televisiva belga VRT, secondo cui ci sarebbero discrepanze significative tra il numero di spettatori e la partecipazione al televoto delle edizioni fra il 2023 e il 2025. Secondo gli eurodeputati queste oscillazioni non sarebbero spiegabili attraverso le fluttuazioni organiche del pubblico e dovrebbero essere analizzate da una commissione indipendente. L’EBU aveva già detto che nel voto del pubblico non c’erano state irregolarità e che i voti sono stati verificati in maniera indipendente, ma senza renderli pubblici.

Come detto i deputati hanno rilanciato anche la richiesta delle emittenti televisive di rivedere le regole sulla promozione dei partecipanti all’Eurovision. A metà maggio un’indagine aveva evidenziato come l’agenzia governativa pubblicitaria del governo israeliano (Lapam) avesse sfruttato video e contenuti proposti su diverse piattaforme social per incoraggiare milioni di persone in decine di paesi a votare per la cantante israeliana. Le regole dell’Eurovision prevedono che ogni persona possa esprimere fino a venti voti su ogni dispositivo, e questo a detta dei critici può contribuire ad avvantaggiare un paese che cerchi attivamente di influenzare i risultati.

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