In Bangladesh le prime elezioni dopo le grosse proteste antigovernative della scorsa estate si terranno ad aprile del 2026

Il capo del governo provvisorio del Bangladesh, il premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, ha annunciato che le prossime elezioni nazionali si terranno nella prima metà di aprile del 2026. Saranno le prime da quando l’ex prima ministra Sheikh Hasina era stata cacciata dopo 15 anni di governo autoritario da estese proteste governative e si era rifugiata in India. Fino al 2026 quindi il paese continuerà a essere guidato da un governo di transizione.
Le proteste in Bangladesh erano cominciate a luglio del 2024 all’interno dei principali campus universitari del paese contro il sistema che riservava una parte degli impieghi pubblici ai familiari dei reduci della guerra di indipendenza dal Pakistan del 1971, ritenuto da molti discriminatorio in un paese dove i posti di lavoro pubblici sono pochi e molto ambiti. Le proteste si erano poi allargate, estendendosi ad altre fasce della popolazione, e si erano rapidamente trasformate in una rivolta contro il governo. A maggio il governo ad interim ha vietato le attività della Lega Awami, il partito di Hasina.


