Il presidente della Siria Ahmed al Sharaa ha fatto la sua prima visita all’estero, in Arabia Saudita

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente ad interim siriano Ahmed al Sharaa si incontrano a Riad, in Arabia Saudita, domenica 2 febbraio (Saudi Ministry of Media via AP)
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente ad interim siriano Ahmed al Sharaa si incontrano a Riad, in Arabia Saudita, domenica 2 febbraio (Saudi Ministry of Media via AP)

Domenica l’ex leader dei ribelli Ahmed al Sharaa ha incontrato a Riad, in Arabia Saudita, il principe ereditario Mohammed bin Salman: era la sua prima visita di Stato all’estero da quando pochi giorni fa è stato nominato presidente della Siria per un periodo di transizione e anche la prima volta che lasciava la Siria da dicembre, quando le sue milizie avevano rovesciato il regime dittatoriale di Bashar al Assad. La scelta di andare in Arabia Saudita come primo viaggio all’estero da presidente è stata interpretata come un modo per dimostrare il cambiamento degli allineamenti politici della Siria, avvicinandosi ai paesi del Golfo e allontanandosi dall’Iran, stretto alleato del regime caduto.

Mohammed bin Salman è il secondo leader ad incontrare Sharaa dopo la sua nomina: domenica infatti quest’ultimo aveva ricevuto a Damasco l’emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani, che era stato il primo leader straniero a visitare la capitale della Siria dalla caduta di Assad. Nelle scorse settimane comunque a Damasco sono arrivati molti diplomatici, anche europei e statunitensi, per stabilire contatti con il nuovo governo. Alcuni incontri si sono tenuti con diplomatici e funzionari provenienti dalla Russia, che aveva sostenuto ampiamente il regime e dove si è rifugiato Assad mentre le truppe dei ribelli entravano a Damasco.

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