In Irlanda i partiti centristi hanno trovato un accordo per formare anche il prossimo governo

Micheál Martin, leader di Fianna Fáil che sarà probabilmente il prossimo primo ministro Micheal Martin, a Dublino lo scorso 26 novembre
Micheál Martin, leader di Fianna Fáil che sarà probabilmente il prossimo primo ministro, a Dublino lo scorso 26 novembre (AP Photo/Peter Morrison)

In Irlanda i due partiti centristi che erano al governo prima delle elezioni del 29 novembre hanno trovato un accordo per esprimere anche il prossimo. Nel mandato precedente Fine Gael (centrodestra) e Fianna Fáil (centro) erano in coalizione coi Verdi: nel prossimo avranno invece il sostegno di almeno 7 deputati indipendenti. In totale il governo avrà quindi una maggioranza di 93 seggi sui 174 della camera bassa. L’accordo ora dovrà essere approvato dai partiti, ma è considerata una formalità: martedì il negoziatore che rappresentava gli indipendenti, Michael Lowry, si è detto soddisfatto per la bozza del programma e sono già stati assegnati i ministeri.

L’incarico di primo ministro sarà a rotazione, come nello scorso mandato. Con ogni probabilità, in virtù della sua vittoria alle elezioni, andrà inizialmente a Micheál Martin, leader di Fianna Fáil e già primo ministro tra il 2020 e il 2022. Martin resterà in carica fino a 2027 inoltrato prima di cedere il ruolo a Fine Gael. Il nuovo governo si insedierà il 22 gennaio, quando chiederà la fiducia al parlamento. Alle elezioni i partiti centristi erano riusciti grossomodo a confermare (Fine Gael) o addirittura incrementare (Fianna Fáil) i loro consensi, anche grazie a massicci programmi di assistenza economica; al contrario li aveva significativamente ridotti Sinn Féin, il partito nazionalista di sinistra che è il più forte dell’opposizione e arrivava da una fase di crisi.

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