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  • Sabato 28 dicembre 2024

Cosa si sa dell’incursione israeliana nell’ospedale di Gaza

L'evacuazione di Kamal Adwan, uno degli ultimi ospedali funzionanti, è iniziata venerdì e ci sono testimonianze di arresti e violenze

Pazienti evacuati da Kamal Adwan il 28 dicembre (REUTERS/Dawoud Abu Alkas)
Pazienti evacuati da Kamal Adwan il 28 dicembre (REUTERS/Dawoud Abu Alkas)
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Dalla Striscia di Gaza stanno arrivando notizie e racconti dell’evacuazione forzata che l’esercito israeliano ha condotto venerdì all’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, uno degli ultimi funzionanti nell’area, e che è proseguita sabato. Le Nazioni Unite hanno detto che diverse aree dell’ospedale sono state danneggiate o bruciate. Secondo i corrispondenti di Al Jazeera durante l’incursione dell’esercito sono state arrestate 400 persone, tra personale medico e pazienti, molte delle quali sono state interrogate e poi rilasciate alcune ore dopo. Non si sa quante siano ancora in stato di fermo.

Il ministero della Salute di Gaza ha riferito che il direttore dell’ospedale Hussam Abu Safiya è stato arrestato dall’esercito israeliano e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto di aver perso i contatti con lui. Un testimone ha raccontato alla CNN che Safiya sarebbe stato picchiato prima di essere portato via. Poche ore dopo però sul suo profilo Instagram, usato anche nei giorni scorsi per pubblicare video di testimonianze della situazione in ospedale, è apparso un messaggio che dice: «Le notizie che stanno circolando sull’arresto del dottor Hussam Abu Safiya sono false. Grazie a Dio sta bene, ma le comunicazioni sono molto difficili».

L’esercito aveva chiesto l’evacuazione dell’edificio all’inizio della settimana scorsa e nei giorni seguenti aveva condotto una estesa campagna di bombardamenti nelle zone circostanti, con l’obbiettivo dichiarato di distruggere delle sedi operative di Hamas. Venerdì aveva poi fatto evacuare forzatamente l’ospedale nonostante non ci fossero altre strutture adeguate ad accogliere i pazienti per via dell’estesa distruzione causata dai bombardamenti. Secondo quanto riferito dallo staff medico, aveva poi dato fuoco ad alcune parti dell’edificio.

Secondo altre testimonianze durante l’incursione lo staff medico e i pazienti in grado di camminare sono stati fatti radunare in un punto, dove uomini e donne sono stati separati: l’esercito avrebbe quindi arrestato tutti i maschi con più di 15 anni. Avrebbe inoltre costretto le persone a spogliarsi per l’ispezione e picchiato chi si rifiutava.

Molti tra personale medico e pazienti sono stati costretti a spostarsi verso l’ospedale indonesiano, una struttura poco distante che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità è «distrutta e non funzionante». Secondo il ministero della Salute di Gaza a Kamal Adwan restano ancora 25 pazienti e 60 operatori sanitari.

Nel frattempo l’esercito israeliano ha detto che secondo i risultati di un’indagine preliminare sui fatti di venerdì non ci sarebbe «alcun collegamento» tra l’operazione militare e «un piccolo incendio» che è divampato all’ospedale Kamal Adwan. Il portavoce dell’esercito Nadav Shoshani ha definito «infondate» le accuse rivolte ai soldati israeliani rispetto all’incendio.