La Banca Centrale Europea ha annunciato la quarta riduzione consecutiva dei tassi di interesse

La Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato la riduzione di 0,25 punti percentuali dei tre tassi di interesse di riferimento, portandoli a un intervallo compreso tra il 3 e il 3,4 per cento: i tassi di interesse sono lo strumento con cui le banche centrali tengono sotto controllo le dinamiche che influiscono sui prezzi. Questa è la quarta riduzione consecutiva dopo un periodo di quasi due anni in cui la BCE, insieme alle banche centrali di tutto il mondo, aveva prima aumentato i tassi di interesse in modo molto rapido e li aveva poi tenuti altissimi per fermare l’inflazione, cioè la crescita dei prezzi che si era innescata a seguito della pandemia e della guerra in Ucraina.
Il problema dell’inflazione è considerato ormai praticamente risolto e da giugno la BCE ha iniziato a ridurre i tassi. Nei paesi dell’area dell’euro l’inflazione è tornata recentemente sotto la soglia del 2 per cento, quella generalmente ritenuta adeguata per un’economia sana e anche l’obiettivo che la BCE è impegnata a mantenere secondo il suo statuto: nei momenti di massimo picco del 2022 aveva superato il 10 per cento. Questa quarta riduzione comporterà che i tassi di interesse sui mutui e sui prestiti alle imprese scenderanno ancora, come del resto stanno facendo già da tempo.


