La Turchia ha bloccato l’app di messaggistica Discord citando preoccupazioni per la sicurezza dei minori

La Turchia ha bloccato la popolare app di messaggistica Discord: lo ha comunicato mercoledì il ministro della Giustizia turco Yilmaz Tunc, citando le preoccupazioni per la sicurezza dei minori espresse da un tribunale di Ankara, secondo cui la piattaforma verrebbe usata da gruppi coinvolti in abusi su minori e per diffondere «oscenità». Nelle ultime settimane in Turchia di Discord si era parlato parecchio in relazione ai commenti positivi in favore di un 19enne che aveva ucciso due ragazze: la questione aveva creato polemiche e riaperto il dibattito in favore di una maggiore regolamentazione dei social network.
In precedenza comunque il governo conservatore e nazionalista della Turchia aveva spesso fatto ricorso a decisioni simili per silenziare l’opposizione. Nel marzo del 2023 per esempio aveva bloccato Ekşi Sözlük, uno dei social network più popolari del paese, considerato un importante spazio per le discussioni libere online. X, allora conosciuto come Twitter, era stato temporaneamente bloccato dopo il fortissimo terremoto che nel febbraio dello stesso anno aveva ucciso decine di migliaia di persone. Ad agosto invece la Turchia ha bloccato la piattaforma di gaming online Roblox sempre a causa di presunte preoccupazioni per la sicurezza dei minori.
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