Il parlamento ucraino è riuscito ad approvare la discussa legge sul reclutamento dei civili

Due soldati ucraini, a marzo del 2022 (AP Photo/Petros Giannakouris)
Due soldati ucraini, a marzo del 2022 (AP Photo/Petros Giannakouris)

Giovedì il parlamento dell’Ucraina ha approvato una legge per riformare le regole per il reclutamento dei civili nelle forze armate, in un momento in cui all’esercito ucraino mancano soldati e mezzi per combattere: i vertici militari hanno più volte indicato che sarebbero necessari 500mila uomini per dare il cambio ai soldati impegnati da oltre due anni in prima linea e per rispondere alle offensive russe, anche se in seguito tale cifra è stata rivista al ribasso. L’estensione della mobilitazione però è molto impopolare fra gli ucraini.

Era una riforma di cui si discuteva da tempo e che in parlamento ha avuto un percorso complicato: è rimasta bloccata per mesi, e a gennaio il parlamento si era addirittura rifiutato di discuterla. La legge era stata ritirata e a febbraio ne era stata presentata e approvata in prima lettura una nuova versione, da cui sono stati tolti i punti più controversi. Tre di questi sono diventati norme a parte, firmate ad aprile dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, e prevedono: l’abbassamento dell’età di leva da 27 a 25 anni; l’introduzione di un registro elettronico delle reclute appena arruolate; e la cancellazione dello status di “parzialmente idoneo” alla leva, che indicava alcuni problemi di salute per cui le reclute potevano essere esentate da alcuni ruoli del servizio militare. Ora nei referti medici ci sono solo due categorie, “idonei” e “non idonei”.

Rispetto alla versione di febbraio alla legge sono stati presentati oltre 4mila emendamenti, e ora prevede fra le altre cose sanzioni aggiuntive per chi si sottrae al reclutamento, il diritto alle dimissioni dei militari disabili e che sono tornati dalla prigionia, e l’introduzione di controlli obbligatori da parte delle commissioni mediche per chi in precedenza era stato dichiarato “parzialmente idoneo”. Per entrare in vigore la legge dovrà ora essere firmata da Zelensky.

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