La divisione di al Qaida in Yemen ha detto che il suo leader, Khalid al Batarfi, è morto

Khalid al Batarfi in una foto fornita dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti
Khalid al Batarfi in una foto fornita dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti (Rewards For Justice, U.S. Department of State, via AP)

La divisione dell’organizzazione terroristica di al Qaida in Yemen ha detto che il suo leader nel paese, Khalid al Batarfi, è morto. Lo ha annunciato domenica, senza specificare la causa della sua morte né fornire ulteriori dettagli. Al Qaida ha diffuso un video in cui si vede il corpo di al Batarfi avvolto in un telo bianco da funerale e nella bandiera bianca e nera del gruppo terrorista. Stando a quanto ha riferito il SITE Intelligence Group, che si occupa di attività di intelligence legate soprattutto al contrasto del terrorismo, il gruppo avrebbe già nominato il suo successore: il nuovo leader di al Qaida in Yemen sarebbe Saad bin Atef al Awlaki.

Di Khalid al Batarfi si sapeva molto poco. Era nato in Arabia Saudita, si pensa che avesse una quarantina d’anni ed era stato nominato leader di al Qaida nella Penisola Araba nel 2020, quando il suo predecessore, Qassim al Rimi, era stato ucciso durante un’operazione militare degli Stati Uniti. Su al Batarfi il governo degli Stati Uniti aveva messo una taglia di 5 milioni di dollari. Sul suo presunto successore, al Awlaki, c’è invece una taglia di 6 milioni di dollari: secondo il governo statunitense, avrebbe «pubblicamente invocato attacchi contro gli Stati Uniti e i loro alleati».