Il presidente del Senegal Macky Sall ha rinviato a tempo indeterminato le elezioni previste per il 25 febbraio

Senegal Macky Sall
Il presidente del Senegal Macky Sall alla conferenza sul clima COP28 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il 1° dicembre 2023 (AP Photo/Rafiq Maqbool)

Il presidente del Senegal Macky Sall ha annunciato in un discorso televisivo alla nazione un rinvio a tempo indeterminato delle elezioni presidenziali che erano state fissate per il prossimo 25 febbraio. Ha attribuito la decisione a una disputa sulle liste dei candidati che avrebbero potuto partecipare, che ha portato all’annullamento della legge elettorale esistente. È la prima volta che un evento del genere si verifica nella storia del paese, che ha una delle più solide storie di democrazia nell’Africa occidentale, ma il cui presidente è da tempo accusato di governare in modo sempre più autoritario.

Sall, in carica dal 2012 e rieletto nel 2019, ha confermato nel discorso la sua precedente decisione di non ricandidarsi per un terzo mandato, ma non ha fornito indicazioni sulla data in cui si terranno le elezioni rinviate. «Avvierò un dialogo aperto per ottenere le condizioni per elezioni libere, trasparenti e inclusive in un Senegal pacifico e riconciliato», ha detto Sall. Nel mese scorso il Consiglio costituzionale aveva provocato un esteso malcontento dopo aver escluso dalla lista dei candidati alcuni importanti membri dell’opposizione. Tra questi c’era il candidato del Partito democratico senegalese (PDS) Karim Wade, al quale non era stato permesso di candidarsi perché ha una doppia cittadinanza, franco-senegalese.

Negli ultimi due anni Sall è stato accusato di essere coinvolto nell’arresto e nella condanna a due anni di carcere di Ousmane Sonko, leader del partito di opposizione PASTEF: arresto deciso, secondo i suoi sostenitori, proprio per impedirgli di candidarsi. La sua condanna aveva provocato a giugno del 2023 proteste e scontri in cui erano morte almeno 9 persone. «Riteniamo che questo sia un colpo di stato costituzionale», ha detto ad Al Jazeera Yassine Fall, vicepresidente di PASTEF.