Vittorio Sgarbi è stato condannato al pagamento di una multa di 2mila euro per aver diffamato Virginia Raggi

Il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi durante una puntata della trasmissione "Piazza Pulita" il 26 ottobre del 2023
Il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi durante una puntata della trasmissione "Piazza Pulita" il 26 ottobre del 2023 (ANSA/ Claudio Peri)

Il sottosegretario alla Cultura e critico d’arte Vittorio Sgarbi è stato condannato al pagamento di una multa di 2mila euro per aver diffamato l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. Lo ha deciso un giudice di Roma, che ha anche stabilito il pagamento di un anticipo sul risarcimento definitivo (provvisionale) di 20mila euro in favore di Raggi.

I fatti risalgono al febbraio del 2018, quando Sgarbi contestò il piano dell’amministrazione Raggi di abbattere una villa liberty in piazza Caprera a Roma durante una puntata della trasmissione Matrix; in particolare, Sgarbi paragonò la gestione di Roma da parte di Raggi a quella di Vito Ciancimino, sindaco di Palermo dal 1970 al 1971, condannato per mafia e morto nel 2002. «La Roma di oggi è come la Palermo di Ciancimino e il sindaco di Roma, distratto dalla difesa della città, è oggettivamente complice di questa azione criminale. Il M5s a Roma oggi è come la Democrazia Cristiana a Palermo degli anni ’70», disse Sgarbi a proposito dell’ipotesi di demolizione della villa.

Lo scorso novembre la procura di Roma aveva chiesto per Sgarbi una pena di 4 mesi di carcere. In un post su Instagram, Raggi ha scritto che «la sentenza ha un valore politico perché quest’uomo non può permettersi di offendere gratuitamente tutti e pensare di passarla liscia».

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