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  • Sabato 6 gennaio 2024

Probabilmente la prossima settimana la metropolitana di Londra non funzionerà

A partire da domenica sera è previsto un enorme sciopero che bloccherà tutti i treni o quasi

(Jeff Spicer/Getty Images)
(Jeff Spicer/Getty Images)
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Aggiornamento del 7 gennaio: Il sindacato che rappresenta i lavoratori del settore dei trasporti del Regno Unito ha annunciato di aver annullato lo sciopero, dopo «sostanziali progressi» nelle trattative con Transport for London, l’azienda municipale che gestisce gran parte del trasporto pubblico della città.

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A partire dal tardo pomeriggio di domenica 7 gennaio è previsto uno sciopero dei dipendenti di Transport for London, l’azienda municipale che gestisce gran parte del trasporto pubblico della città, che dovrebbe fermare la maggior parte dei treni, se non tutti, fino a tutta la mattina di venerdì 12 gennaio.

A scioperare saranno macchinisti, ingegneri e tecnici che si occupano della circolazione dei treni, e personale che fa funzionare le stazioni. Lo sciopero riguarda soltanto la metropolitana, e non gli altri mezzi pubblici come bus e treni di superficie. TfL ha consigliato di provare a prendere la metropolitana solo se proprio essenziale, organizzandosi diversamente per gli spostamenti.

Con i suoi oltre 400 chilometri di binari, la metropolitana di Londra è una delle più estese del mondo, oltre che la più vecchia. Secondo TfL sui suoi treni vengono fatti una media di 4 milioni di viaggi ogni giorno.

A organizzare lo sciopero è principalmente il National Union of Rail, Maritime and Transport Workers (RMT), sindacato che rappresenta i lavoratori del settore dei trasporti. Arriva dopo il fallimento delle trattative per adeguare gli stipendi all’aumento del costo della vita dovuto all’inflazione: la proposta di TfL di un incremento del 5 per cento è stata rifiutata dai lavoratori. RMT inoltre chiede che siano ripristinati gli sconti sui treni delle ferrovie nazionali, che non vengono più offerti ai nuovi assunti di TfL dal 1996 (rimane la possibilità di viaggiare gratuitamente sui trasporti pubblici locali). Altre richieste riguardano i turni e le strutture a disposizione dei dipendenti.

Lo sciopero è parzialmente cominciato già venerdì sera, quando gli ingegneri che aderiscono a RMT hanno smesso di lavorare, provocando dei disagi sulla District Line. Altri tecnici cominceranno lo sciopero nel weekend, ma i disagi veri si avranno da domenica nel tardo pomeriggio.

Nel 2023 due grossi scioperi annunciati dai dipendenti di TfL erano stati evitati all’ultimo dai progressi nelle trattative sindacali. Questa volta invece non ci sono stati accordi, e sembra improbabile possano arrivare all’ultimo momento. Altri estesi scioperi hanno riguardato nell’ultimo anno diverse categorie lavorative britanniche, in particolare gli insegnanti e il personale sanitario, che da mercoledì scorso ha avviato il più lungo sciopero nella storia del servizio sanitario nazionale. Coinvolge i medici in formazione (già laureati, più o meno i nostri specializzandi), che chiedono un aumento consistente delle retribuzioni che in questi anni non si sono adattate al crescente costo della vita.

– Leggi anche: Il più lungo sciopero di sempre del personale sanitario britannico