In Guinea-Bissau è stato nominato il secondo primo ministro in dieci giorni

Umaro Sissoco Embaló (AP Photo/Michel Euler)
Umaro Sissoco Embaló (AP Photo/Michel Euler)

Mercoledì il presidente della Guinea-Bissau, Umaro Sissoco Embaló, ha nominato Rui Duarte de Barros nuovo primo ministro. De Barros fu primo ministro ad interim dal 2012 al 2014 e sostituirà Geraldo Martins, che era stato rimosso inizialmente l’1 dicembre, dopo degli scontri violenti tra due fazioni dell’esercito a Bissau, la capitale. Secondo Embaló si era trattato di un tentativo di colpo di stato. Martins era stato nominato nuovamente primo ministro il 12 dicembre, ma mercoledì è stato rimosso una seconda volta da Embaló. Il 4 dicembre il presidente aveva anche sciolto il parlamento, una mossa che secondo l’opposizione è incostituzionale.

La Guinea-Bissau è un paese con 1,6 milioni di abitanti che confina con Senegal e Guinea. È stato una colonia del Portogallo fino al 1974 ed è una repubblica semipresidenziale. Embaló aveva già sciolto il parlamento nel maggio del 2022, qualche mese dopo il tentativo di colpo di stato di febbraio in cui sei persone erano morte; negli scontri recenti ne sono morte due.

Embaló, un ex generale dell’esercito, aveva vinto le presidenziali nel 2019. Nonostante le contestazioni dell’opposizione e della Corte Suprema, aveva formato un governo con il sostegno dell’esercito. Dal 1974, anno della sua indipendenza, nella Guinea-Bissau si sono verificati quattro colpi di stato e diversi tentativi per portarne altri a termine.