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  • Mercoledì 29 novembre 2023

Un concerto di Emis Killa è stato annullato per via di una sua canzone sul femminicidio

Era previsto per Capodanno a Ladispoli, in provincia di Roma, ma ci sono state proteste di cittadini e consiglieri comunali di opposizione

(ANSA / MATTEO BAZZI)
(ANSA / MATTEO BAZZI)
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Martedì sera Alessandro Grando, sindaco del comune di Ladispoli, in provincia di Roma, ha annunciato di aver annullato la partecipazione del rapper italiano Emis Killa al concerto cittadino previsto per la notte di Capodanno. La decisione è stata presa «al fine di ristabilire un clima di serenità» in seguito a una serie di critiche fatte dai consiglieri comunali del Partito Democratico e da alcuni gruppi di cittadini al rapper, autore di una canzone il cui testo conterrebbe incitazioni alla violenza contro le donne. Tra le altre cose è stata criticata anche la somma che il comune avrebbe speso per la sua esibizione insieme al rapper Gué Pequeno, ritenuta eccessiva: 200mila euro.

Il concerto a Ladispoli, in piazza Falcone, sarà il primo evento di così grande portata organizzato dal Comune per la notte di Capodanno. Grando, eletto con la Lega, aveva spiegato di averlo organizzato per dare la possibilità ai giovani della città di festeggiare vicino a casa, «in una serata che troppo spesso, purtroppo, è stata scenario di gravi incidenti stradali». Le critiche alla scelta di ospitare Emis Killa erano emerse nei giorni scorsi, fatte da alcune associazioni di residenti e dal gruppo consiliare del PD, all’opposizione. Martedì erano diventate un caso sui giornali locali dopo che Grando aveva pubblicato un comunicato in cui diceva che «A Ladispoli molti continuano ad avere la “mentalità da paesello”, per cui non va bene mai niente».

Emis Killa, pseudonimo di Emiliano Giambelli, ha 34 anni ed è piuttosto famoso in Italia dal 2012, quando è uscito il suo primo album L’erba cattiva: si era già esibito a Ladispoli nel 2022. La canzone per cui è stato criticato è del 2016, sette anni fa, e s’intitola “3 messaggi in segreteria”: nel testo il cantante racconta in prima persona i pensieri di uno stalker che perseguita una donna che non vuole frequentarlo e finisce con la sua decisione di ucciderla.

Nella canzone criticata ci sono versi come «Lo so sono egoista, un bastardo, ma preferisco saperti morta che con un altro» e «Voglio vedere la vita fuggire dai tuoi occhi / Io ci ho provato e tu mi hai detto no / E ora con quella cornetta ti ci strozzerò». Dopo la comunicazione del sindaco Emis Killa si è giustificato dicendo che quello che fa con le sue canzoni è raccontare storie e ha scritto sui social network che «io interpreto, invento, racconto fatti che purtroppo, per quanto spiacevoli, accadono. Nel pezzo non è Emiliano che parla e non penso neanche di dover dare troppe giustificazioni a chi non vuole capire».

Il gruppo consiliare del PD aveva criticato la decisione di chiamare Emis Killa al concerto di Capodanno dicendo che si trattava di una scelta criticabile a prescindere ma «soprattutto in questo particolare momento in cui l’Italia intera piange l’ennesima tragedia di femminicidio», con riferimento al caso di Giulia Cecchettin.

Rispetto ai soldi stanziati per l’evento di Capodanno – 345mila euro in tutto, di cui 200mila in compensi per i cantanti – il PD l’ha definita una «spesa immorale». Grando ha spiegato che si tratta di una cifra «non certo proibitiva se parliamo del bilancio di una città come Ladispoli», che non sarebbe «assolutamente in una situazione deficitaria, anzi». Nella sua ultima comunicazione, il sindaco ha fatto sapere che comunicherà i nomi di eventuali nuovi ospiti al concerto «non appena possibile».