La Corte suprema elettorale brasiliana ha votato per rendere l’ex presidente Jair Bolsonaro ineleggibile per i prossimi otto anni 

(AP Photo/Eraldo Peres)
(AP Photo/Eraldo Peres)

Venerdì la maggioranza dei giudici della Corte suprema elettorale del Brasile, il massimo tribunale che si occupa di questioni elettorali, ha dichiarato l’ex presidente Jair Bolsonaro responsabile di abuso di potere e diffusione di informazioni false, due violazioni delle leggi elettorali brasiliane che lo renderebbero ineleggibile per otto anni, quindi anche per le prossime elezioni presidenziali, previste per il 2026.

Il voto faceva parte di un processo contro Bolsonaro iniziato lo scorso 22 giugno e riguardava un suo discorso fatto qualche mese prima delle elezioni poi perse contro Luiz Inácio Lula da Silva e trasmesso in diretta televisiva nazionale: come in diverse altre occasioni, Bolsonaro aveva sostenuto senza argomentazioni né prove che il sistema elettronico usato in Brasile per il voto si prestava a essere manomesso per compiere dei brogli. Secondo i giudici, Bolsonaro sapeva di star dicendo delle falsità e quel discorso violò la legge elettorale perché potrebbe aver influenzato gli elettori con informazioni false e creato il clima di tensione che lo scorso 8 gennaio, dopo la sua sconfitta alle elezioni, portò migliaia di suoi sostenitori ad assaltare le sedi di diverse istituzioni proprio per contestare i risultati del voto.

Sui sette giudici che compongono la Corte suprema elettorale, cinque hanno votato a favore della condanna, che potrà considerarsi definitiva solo se verrà confermata dalla Corte suprema del Brasile, dove ci si aspetta che Bolsonaro farà appello. Il processo in corso non è penale, ma Bolsonaro attualmente è indagato anche per una serie di altre questioni in ambito penale. Ad esempio c’è un’indagine sul suo ruolo nell’assalto alle istituzioni dell’8 gennaio, e in particolare sulla possibilità che Bolsonaro abbia istigato i suoi sostenitori.