Sono stati identificati anche i resti di Bruno Pereira, l’attivista ucciso in Brasile insieme al giornalista Dom Phillips

 (Andressa Anholete/Getty Images)
(Andressa Anholete/Getty Images)

In seguito agli esami effettuati sui resti umani trovati nelle vicinanze delle rive del fiume Itaquai, in Brasile, è stato identificato anche il corpo di Bruno Pereira, attivista brasiliano esperto di popolazioni indigene, dopo che alcune ore prima era stato identificato quello del giornalista britannico Dom Phillips.

La polizia brasiliana ha riferito che i due sono stati uccisi usando munizioni da caccia. È stato inoltre comunicato l’arresto di un terzo sospettato, dopo i due fermati nei giorni precedenti, uno dei quali ha confessato entrambi gli omicidi.

La polizia ha detto che l’uccisione dei due non sarebbe legata alla criminalità organizzata locale. Eppure i portavoce della popolazione indigena locale Univaja hanno fatto notare come le modalità degli omicidi e l’occultamento dei cadaveri facciano pensare al coinvolgimento della criminalità organizzata, forse collegata all’attività dell’omicida, un pescatore di frodo.