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  • Lunedì 13 giugno 2022

Sarebbero stati trovati due corpi durante le ricerche del giornalista e dell’attivista scomparsi in Brasile

L'ha detto l'ambasciatore brasiliano nel Regno Unito, ma la polizia ha smentito spiegando che è stato ritrovato solo del "materiale biologico"

(AP Photo/ Edmar Barros)
(AP Photo/ Edmar Barros)
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L’ambasciatore brasiliano nel Regno Unito ha fatto sapere che sono stati trovati due corpi durante le ricerche del giornalista britannico Dom Phillips e dell’esperto di popoli indigeni brasiliano Bruno Araújo Pereira, di cui non si hanno più notizie da domenica 5 giugno. I due corpi, ha detto, erano legati a un albero nella foresta amazzonica e al momento non sono stati identificati, ma si teme che possano essere quelli di Phillips e Pereira. Dopo qualche ora, però, la polizia ha smentito le notizie relative al ritrovamento dei due corpi e ha dichiarato di aver trovato solo alcuni effetti personali di Dom Phillips e di Bruno Araújo Pereira e del “materiale biologico” che è ancora in fase di analisi.

Domenica la polizia brasiliana aveva ritrovato nel fiume Itaquí alcuni oggetti personali che appartenevano a Phillips, che ha 57 anni, vive in Brasile da 15 e collabora con il Guardian: è sparito in una zona remota nella parte occidentale della foresta amazzonica mentre stava facendo attività di ricerca per un suo libro. Assieme a lui c’era Pereira, che ha 41 anni ed è un attivista per la salvaguardia degli indigeni.

Tra gli oggetti ritrovati ed esaminati dalla polizia federale brasiliana ci sono gli stivali e lo zaino di Phillips, e un documento d’identità e alcuni vestiti di Pereira. Gli oggetti sono stati trovati in un tratto del fiume in cui si erano concentrate le ricerche, e dove sabato era stata trovata una tela cerata usata sulla barca su cui stavano viaggiando i due. La polizia sta anche analizzando alcune tracce di sangue prelevate sulla barca di un pescatore che è stato arrestato e interrogato perché sospettato di avere avuto a che fare con la scomparsa. Il pescatore, Amarildo da Costa, è stato anche incriminato per detenzione di munizioni illegali. Per ora è l’unico sospettato.

Phillips era stato visto per l’ultima volta vicino alla Valle del Javari, nello stato brasiliano di Amazonas, al confine con il Perù, dove stava facendo alcune ricerche tra la popolazione indigena per scrivere un libro sulla foresta amazzonica e sui problemi legati al disboscamento. Assieme a Pereira, avrebbe dovuto raggiungere la città di Atalaia do Norte percorrendo il fiume Itaquí, ma non era mai arrivato.

Secondo gli investigatori brasiliani è possibile che la sparizione di Phillips e Pereira abbia a che fare con il lavoro svolto da Phillips, e che ci siano di mezzo gruppi criminali locali che gestiscono la pesca di frodo e il traffico di sostanze stupefacenti al confine tra Brasile e Perù.

Alcuni membri di un’organizzazione che si occupa di pattugliare la zona (Univaja) che erano usciti in barca con loro sabato 4 giugno hanno detto di avere incrociato una barca di pescatori di frodo che li avevano minacciati con le armi per farli tornare indietro. Univaja ha fatto sapere che già in passato Phillips aveva avuto contrasti con criminali locali per via dei suoi lavori di ricerca sulle attività illegali compiute nella zona; ha aggiunto che tre settimane prima della scomparsa Pereira aveva ricevuto minacce di morte.

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