(Leon Neal/Getty Images)
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Non è un mondo per sperimentatori di patatine

Esistono centinaia di gusti, ogni paese ha i suoi e le aziende non amano rischiare introducendone di nuovi

(Leon Neal/Getty Images)
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È difficile sapere con precisione quanti gusti di patatine esistano al mondo, ma non sono pochi. Sicuramente sono abbastanza da dedicarci interi profili su TikTok e canali su YouTube, come ha fatto tra gli altri l’americano Barry Enderwick, che negli ultimi due anni ne ha provati e recensiti più di 500. Il contributo maggiore in quanto a stranezze – almeno da una prospettiva occidentale – viene dal mercato asiatico, dove si trovano gusti come ostrica all’aglio, ramen coreano piccante, spiedino di agnello arrosto al cumino e latte alla ciliegia (secondo Enderwick, più buono di quanto ci si potrebbe aspettare).

Nonostante le patatine siano prodotte soprattutto da multinazionali, come la famosa Frito-Lay, è difficile trovare tutti questi gusti all’interno dello stesso paese. Sulla rivista online americana Eater, la giornalista gastronomica Jaya Saxena si è chiesta come mai l’offerta di patatine in vendita negli Stati Uniti non contempli alcuni gusti molto diffusi in altri paesi e sia, in generale, piuttosto noiosa. Perché, si è chiesta, nei supermercati degli Stati Uniti – ma vale anche per l’Italia – si fa così fatica a trovare un pacchetto di patatine al gusto Masala Magic, speziato, piccante e tra i più apprezzati in Asia e famosi in tutto il mondo?

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La risposta a questa domanda sta probabilmente nel modo in cui le aziende produttrici fanno le ricerche di mercato e nel loro approccio all’innovazione e al rischio. Jason Cohen, amministratore delegato di Gastrograph AI, una società americana che fa consulenza alle aziende per lo sviluppo di nuovi prodotti alimentari, ha spiegato che la strategia è mettere sul mercato solo prodotti che possano essere comprati da una grossa maggioranza della popolazione. Naturalmente questo cambia da paese a paese, dove le abitudini gastronomiche sono diverse.

L’articolo di Eater fa notare che, in un paese popoloso e multiculturale come gli Stati Uniti, se anche una piccola percentuale di persone comprasse regolarmente le patatine Masala Magic comporterebbe milioni di acquisti. Ma a molte aziende inseguire questi “piccoli” gruppi di sperimentatori non interessa e spesso le ricerche in questo campo non arrivano neanche a intercettarli. Le ricerche sulle patatine, spiega Cohen, vengono fatte su gruppi di assaggiatori che le mangiano almeno quattro volte a settimana e trascurano i desideri dei consumatori occasionali, tra cui quelli che non comprano le patatine perché non trovano i gusti che vorrebbero.

Un test di assaggio molto utilizzato per decidere se introdurre un nuovo gusto sul mercato richiede agli assaggiatori di provarne uno già in commercio e uno nuovo e di indicare quale dei due preferiscano; se la maggioranza sceglie il gusto vecchio, quello nuovo non viene messo in vendita. Questo significa che se una piccola percentuale recensisce il gusto nuovo come la cosa più buona mai mangiata, il dato non viene considerato: quello che conta per l’azienda è quello che piace alla maggioranza. Negli Stati Uniti le patatine al gusto sale e aceto (Salt & Vinegar) vendono 8 milioni di pacchetti in un semestre: la sfida è trovare qualcosa che permetta di superare questi numeri.

Il modo in cui si svolgono le ricerche è quindi piuttosto conservativo, non solo negli Stati Uniti, e questo consolida la presenza di pochi gusti con grandi vendite: in Francia quello più richiesto è il pollo arrosto, in Cina i gamberi piccanti, in Kazakistan sottaceti e aneto. Forse, conclude l’articolo, nonostante tutti i canali YouTube, i profili TikTok e i forum online, non sono così tante le persone disposte a sperimentare con i gusti delle patatine.

In Italia non ci sono dati precisi, ma la scelta non è molta e sembra che il primato vada alle patatine al gusto classico, seguite da quelle alla paprika, al peperoncino e al gusto barbecue. Frito-Lay è arrivato in Italia nel 2014 e da allora ha introdotto patatine al gusto bacon, all’olio d’oliva, alla paprika dolce, al gusto mediterraneo, ai tre pepi, al pomodoro e basilico e all’origano e peperoncino. Quelle al gusto sale e aceto, tanto diffuse negli Stati Uniti, sono arrivate in Italia nel 2020.

A questo si aggiunge la crisi della produzione e del commercio, che ha colpito molti paesi negli ultimi due anni rendendo più complicata, anche per le multinazionali, l’esportazione di prodotti in vendita in alcuni luoghi e non in altri. Per le patatine al ramen coreano, al latte alla ciliegia e all’agnello arrosto al cumino quindi dovremo aspettare ancora un po’.