Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha revocato l’adozione delle misure speciali contro la protesta del Freedom Convoy

(The Canadian Press/ Adrian Wyld via AP)
(The Canadian Press/ Adrian Wyld via AP)

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha revocato l’adozione delle misure speciali che erano state annunciate e attuate dieci giorni fa per la gestione del Freedom Convoy, la protesta contro le restrizioni per il coronavirus che da circa un mese stava bloccando Ottawa, la capitale del paese. Mercoledì pomeriggio durante una conferenza stampa Trudeau ha detto che la situazione a Ottawa non è più un’emergenza e che pertanto il governo federale sospenderà l’utilizzo delle misure straordinarie del cosiddetto Emergencies Act, contando che le leggi in vigore nel paese saranno sufficienti per garantire la sicurezza delle persone.

Da fine gennaio centinaia di camionisti avevano bloccato con i loro mezzi il centro di Ottawa, creando grossi disagi e mettendo sotto pressione il governo e la polizia. Le misure dell’Emergencies Act erano state invocate da Trudeau lo scorso 14 febbraio e avevano temporaneamente dato al governo centrale poteri straordinari, tra cui quello di bloccare i conti correnti dei manifestanti e di aumentare l’autorità delle forze dell’ordine. Venerdì scorso la polizia aveva avviato una grossa operazione per far disperdere i manifestanti, arrestando quasi 200 persone e facendo rimuovere un’ottantina di veicoli, mettendo in gran parte fine all’occupazione.

Durante la conferenza stampa Trudeau ha difeso la propria decisione di voler adottare le misure speciali, sostenendo che fossero necessarie per aiutare le forze dell’ordine nella gestione della crisi. Ha anche detto che la polizia continuerà a presidiare le proteste e ha annunciato che sarà avviata un’indagine per chiarire le circostanze in cui era stata richiesta l’adozione delle misure, come previsto dalla legge.