(Julien Warnand, Pool Photo via AP)

«Nessun burocrate di Bruxelles confischerà la vostra casa se non è ristrutturata»

Lo ha dovuto specificare il vicepresidente della Commissione Europea, in italiano, dopo una serie di articoli apparsi sui giornali di destra italiani

(Julien Warnand, Pool Photo via AP)

Negli ultimi giorni alcuni giornali di destra italiani avevano scritto con un certo allarmismo di una proposta della Commissione Europea che avrebbe impedito, nel giro di qualche anno, di vendere case e appartamenti residenziali che appartengono alla classe energetica più bassa (che cioè necessitano di molta più energia delle altre case per essere riscaldate). La proposta in realtà era contenuta in una bozza assai preliminare, di cui i giornali di destra avevano inoltre esagerato conseguenze e implicazioni: «ci entrano in casa», aveva titolato il Giornale nella sua notizia di apertura di venerdì 10 dicembre.

Mercoledì la proposta (PDF) è stata infine presentata ufficialmente dalla Commissione Europea, e non c’è traccia di alcun divieto di vendere o affittare una casa che avrà la classe energetica più bassa: si dice soltanto che entro il 2030 tutte le case e gli appartamenti dovranno passare dalla classe energetica più bassa, la G, alla penultima più bassa, la F. Spetterà agli stati, ad ogni modo, decidere come adattare i paletti della Commissione alle leggi nazionali (le norme, se approvate da Consiglio e Parlamento dell’Unione Europea, saranno contenute in una direttiva, cioè un testo che va adattato alle varie legislazioni nazionali).

Nella conferenza stampa di presentazione della norma, il vicepresidente della Commissione Europea con delega al Green Deal, Frans Timmermans, ha rimarcato – in italiano, che Timmermans parla benissimo – che la proposta non prevede alcun divieto di vendita o affitto, e che «nessun burocrate di Bruxelles confischerà la vostra casa se non è ristrutturata».