(AP Photo/Robert F. Bukaty, La Presse)
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  • lunedì 29 Novembre 2021

Il Canada attingerà dalla sua riserva nazionale di sciroppo d’acero

Per far fronte alla carenza globale, causata da un calo della produzione che ha coinciso con un aumento della richiesta

(AP Photo/Robert F. Bukaty, La Presse)

Nei supermercati americani e non solo in questo momento mancherebbe lo sciroppo d’acero, se non esistesse una riserva nazionale canadese a Laurierville, in Québec. L’organizzazione di produttori che la controlla, Producteurs et productrices acéricoles du Québec (PPAQ), ha detto a Bloomberg che farà arrivare sul mercato circa la metà dello sciroppo d’acero di scorta, circa 16 milioni di litri, per far fronte alla domanda. È una quantità pari a più di un terzo della produzione di quest’anno.

Il Canada è il primo produttore mondiale di sciroppo d’acero, il liquido dolcificante usato specialmente in nordamerica per molte preparazioni dolci, a partire dai pancake. Più del 70 per cento della produzione globale arriva dalla regione francofona canadese del Québec. Tra il 2020 e il 2021 la produzione è calata del 24 per cento e al tempo stesso è aumentata la domanda dall’estero: tra gennaio e settembre le esportazioni sono cresciute del 21 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il principale paese importatore sono gli Stati Uniti, che acquistano circa il 60 per cento dello sciroppo d’acero canadese.

Lo sciroppo si ottiene facendo bollire la linfa dell’acero da zucchero (Acer saccharum) e dell’acero nero (Acer saccharum nigrum). Il liquido sgorga goccia a goccia da alcune cannule inserite nel tronco, in passato direttamente all’interno di secchi, mentre ora viene raccolto con sistemi più complessi. Per produrre un litro di sciroppo, occorrono circa 40 litri di linfa.

Ottenere lo sciroppo non è facile e da un anno all’altro la produzione può variare notevolmente, perché dipende molto dalle condizioni climatiche. La linfa viene raccolta all’inizio della primavera, tra la fine di febbraio e la fine di aprile, perché scorre solo quando lo sbalzo di temperatura tra la notte e le ore di luce è tale da farla congelare e poi sciogliere. Se una primavera è particolarmente mite in Québec, come quest’anno, la stagione produttiva dura meno.

Per far fronte ai cali di produzione, nel 2000 fu istituita la riserva nazionale di sciroppo, che fa in modo che sia sempre disponibile sul mercato: ogni produttore vende il suo all’organizzazione dei produttori, che si occupa di rivenderlo all’ingrosso, e nei periodi di abbondanza se ne mette da parte una quota per il futuro.

La riserva è utilizzata dalla PPAQ, che di fatto è una specie di cartello sostenuto dal governo canadese, per controllare i prezzi e regolare la produzione. Negli ultimi tre anni non c’era mai stato bisogno di fare affidamento sulle scorte ed era dal 2008 che non si prelevava così tanto sciroppo messo da parte. Per il prossimo anno, visto l’aumento della domanda e per contrastare il mercato nero di sciroppo d’acero, la PPAQ permetterà ai produttori di aumentare il numero di alberi da cui è ricavato.

La riserva canadese di sciroppo d’acero era già stata citata sui giornali internazionali nel 2012, quando fu scoperto un furto da migliaia di tonnellate, avvenuto nel corso di un anno.