(ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO)
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Da oggi ci sono alcune novità nel codice della strada

Entrano in vigore alcune nuove norme sui monopattini, sui parcheggi per le persone con disabilità e sui neopatentati

(ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO)

Mercoledì sono entrate in vigore diverse nuove norme del codice della strada previste dal cosiddetto decreto Infrastrutture, convertito in legge dal Senato la settimana scorsa: ci sono regole più stringenti sui monopattini elettrici, multe più alte per chi getta rifiuti dall’auto e parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità senza averne diritto, nuovi spazi riservati alle famiglie con bambini e nuove regole per le persone neopatentate.

Le nuove regole sull’utilizzo dei monopattini impongono, tra le altre cose, limiti di velocità più stringenti: da 25 a 20 chilometri orari, mentre il limite rimane a 6 chilometri orari nelle aree pedonali. Nel decreto viene introdotto il divieto di sosta sui marciapiedi, salvo che nelle aree appositamente adibite dai comuni, assieme all’obbligo di frecce e stop per i nuovi modelli a partire dal 2022.

Sono stati poi rafforzati gli obblighi nei confronti dei pedoni, con una modifica che specifica meglio che chi guida deve dare la precedenza, rallentando o fermandosi, non solo ai pedoni che attraversano, ma anche a quelli che «si accingono» a farlo. Il decreto Infrastrutture prevede anche l’introduzione di nuovi spazi riservati alla sosta per gestanti e famiglie con figli fino ai due anni, estendendo poi ai veicoli con persone con disabilità il permesso di sostare gratuitamente sulle strisce blu se gli spazi a loro riservati sono già «occupati o indisponibili», una cosa che succedeva già, ma in modo informale.

È previsto anche il rincaro di alcune multe: raddoppia la sanzione base per chi getta rifiuti od oggetti da veicoli in sosta o in movimento e quella per chi parcheggia indebitamente negli spazi riservati alle persone con disabilità, insieme alla decurtazione dei punti della patente.

Quanto all’uso di cellulari, tablet e dispositivi simili alla guida, non ci sarà la sospensione della patente alla prima infrazione, come ci si attendeva. È stata invece formalizzata la definizione, prima più vaga, degli strumenti che non si possono utilizzare alla guida: non solo gli «apparecchi radiotelefonici», ma anche «smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante».

C’è qualche nuova regola anche per le persone neopatentate: per esempio è stato abolito il limite di potenza del mezzo nel primo anno di patente, ma solo se a fianco di una persona che abbia la patente da almeno 10 anni e non abbia più di 65 anni. È ora possibile ritentare due volte l’esame di guida se lo si fallisce, anziché una, e raddoppia da 6 mesi a un anno la validità del foglio rosa.

L’articolo 23 del Codice della strada, infine, prevede ora anche il divieto di pubblicità sessiste o violente: le modalità attuative del divieto verranno fissate con un decreto ministeriale entro 90 giorni.