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  • martedì 26 Ottobre 2021

Almeno sette persone sono state uccise nelle proteste contro il colpo di stato in Sudan

Lunedì l’esercito del Sudan ha ucciso almeno sette persone durante una manifestazione tenuta a Khartoum, la capitale del paese, per protestare contro il colpo di stato compiuto alcune ore prima dai militari. L’esercito aveva infatti arrestato il primo ministro del paese, Abdalla Hamdok, e due ministri del suo governo. Poi aveva annunciato che un consiglio militare governerà il Sudan fino al luglio del 2023, quando si terranno nuove elezioni (non è detto comunque che verranno davvero convocate nuove elezioni: dipenderà dall’effettiva volontà dei militari di riconsegnare nuovamente il potere ai civili).

La protesta è iniziata lunedì poco dopo l’arresto del primo ministro: i manifestanti hanno raggiunto il “quartier generale” dei militari a Khartoum e si sono scontrati con l’esercito, che ha risposto sparando sulla folla, uccidendo almeno 7 persone e ferendone più di 140.

Persone che protestano in Sudan contro il colpo di stato (AP Photo/Ashraf Idris)