Elena Zacchetti durante una lezione al workshop di giornalismo 2021 del Post (Il Post)
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Il Post si organizza meglio

E adesso ha una vicedirettrice e un vicedirettore, insieme a una redazione speciale

Elena Zacchetti durante una lezione al workshop di giornalismo 2021 del Post (Il Post)

La crescita del Post di questi due anni – seguita alla grande e soddisfacente risposta data dai lettori al progetto degli abbonamenti – è stata una crescita di progetti, di impegni, di visibilità, di persone coinvolte e di lavoro: sono cresciute le cose che il Post fa ma sono anche cambiati i modi in cui le fa, perché passare dalle sei persone della redazione del 2010 alle oltre venti di oggi ha significato anche evolvere meccanismi e organizzazione del lavoro, per poter restare fedeli alla ricerca di qualità del risultato.

In questi ultimi anni nuove persone sono arrivate e hanno concorso a fare il Post, e quelle che c’erano hanno esteso o cambiato i loro impegni, cercando di gestire e tramandare la condivisione delle scelte che da dodici anni regolano il lavoro del Post.
In questo contesto, dopo il lungo ed eccezionale lavoro in quel ruolo di Francesco Costa – che lo aveva progressivamente rilevato da Luca Sofri, peraltro direttore – il coordinamento quotidiano del lavoro della redazione è da un anno affidato a Elena Zacchetti, con la indispensabile collaborazione di Stefano Vizio e del vicedirettore Costa che nel frattempo si è dedicato a guidare nuovi progetti del Post.

Per sancire questo ruolo e questa responsabilità Elena Zacchetti, che dall’inizio del 2013 ha portato al Post competenza sugli Esteri, cautela sulla verifica delle notizie, e chiarezza di esposizione e racconto – oltre che se stessa e il rapporto che ha creato e crea con tutta la redazione – è quindi da questa settimana vicedirettrice del Post.