Una scena tratta dal film “Cats” del 2019 (Universal Pictures, IMDb)

Anche il compositore di “Cats” ha detestato il film del 2019

Andrew Lloyd Webber ha raccontato di essere rimasto «emotivamente sconvolto» al punto da aver avuto bisogno di un cane per riprendersi

Una scena tratta dal film “Cats” del 2019 (Universal Pictures, IMDb)

Qualche giorno fa il celebre compositore britannico Andrew Lloyd Webber, famoso per aver musicato tra gli altri Il Fantasma dell’Opera e Jesus Christ Superstar, ha detto apertamente di aver detestato il film tratto dal suo musical Cats, che è basato sui testi del poeta inglese T.S. Eliot e ha per protagonista appunto un gruppo di gatti. In una recente intervista data a Variety, Lloyd Webber ha raccontato che il film del 2019 lo aveva lasciato «emotivamente sconvolto» al punto da spingerlo a prendere un cane che lo aiutasse a riprendersi.

Cats fu diretto da Tom Hooper, il regista di Les Misérables, The Danish Girl e anche del Discorso del re, che gli era valso un Oscar nel 2011. Già dall’uscita del trailer, i critici e gli utenti dei social network avevano intuito che il film sarebbe stato stranissimo, anche perché gli attori erano stati trasformati in gatti con la computer grafica. Le recensioni dei critici che lo avevano visto in anteprima, poi, erano state impietose: il film fu descritto come «una palla di pelo maldigerita», «letteralmente una roba da incubi», «la cosa peggiore successa ai gatti dai tempi dei cani».

Lloyd Webber ha detto che il film di Cats era «tutto sbagliato in maniera fuori misura», aggiungendo che non era stato minimamente capito il ruolo centrale della musica:

L’ho visto e ho subito pensato “Oddio, no”. Per la prima volta in 70 anni sono andato a comprare un cane.

«L’unica cosa buona che ne è uscita è il mio piccolo cucciolo di Havanese», ha detto il compositore nell’intervista. Lloyd Webber ha raccontato di aver domandato a una compagnia aerea di fare un’eccezione per permettere al cane di viaggiare insieme a lui. Quando la compagnia aerea a sua volta gli aveva chiesto se potesse dimostrare che avesse davvero bisogno del cane, lui aveva risposto: «Sì, guardate quello che ha fatto Hollywood al mio musical, Cats». Il permesso gli fu concesso senza il bisogno di un certificato medico.

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