(Milos Bicanski/Getty Images)

Tutto sui test fai da te per il coronavirus

Come e quando si fanno, quanto sono affidabili e perché non servono per il Green Pass: una mini guida

(Milos Bicanski/Getty Images)
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Oltre ai test rapidi che si possono fare in farmacia e a quelli molecolari (tramite prelievo con tampone) in ospedale e negli ambulatori, per capire se si è positivi al coronavirus si può anche ricorrere ai test fai da te, che non richiedono la presenza di un operatore sanitario per essere eseguiti.

Questi test non sono sempre affidabili come quelli molecolari, ma possono comunque rivelarsi utili se si vuole prendere qualche precauzione in più prima di far visita a persone anziane o comunque fragili, specialmente se in precedenza ci si è trovati in contesti a rischio (naturalmente se si è vaccinati e si ricorre alle buone pratiche, come distanziamento fisico e mascherine, si corrono molti meno rischi).

Antigenici
I test fai da te sono di tipo antigenico. Non servono quindi per cercare il materiale genetico del coronavirus (come avviene con i test molecolari) o gli anticorpi (test sierologico), ma per rilevare la presenza di particolari proteine tipiche del virus. Si chiamano così perché mettono in evidenza l’eventuale presenza degli antigeni, le sostanze estranee presenti nel nostro corpo che provocano una reazione, che porta poi a una risposta del sistema immunitario.

Un test, due tipi di prelievo
In commercio si trovano per lo più due tipi di test: uno prevede di utilizzare un tampone per prelevare muco e cellule epiteliali dal naso, un altro di utilizzare qualche goccia di saliva per analizzarne la composizione.

Dove si comprano
I test antigenici fai da te sono venduti per lo più dalle farmacie, anche se non tutte li trattano, preferendo offrire direttamente il servizio di test con un loro operatore. Alcune catene di supermercati vendono i test, nella zona dedicata ai farmaci da banco o negli espositori vicino alle casse, e da qualche tempo è possibile acquistarli anche online su Amazon e da altri siti (sui quali conviene comunque fare qualche controllo per la loro affidabilità).

Le cose da sapere sul coronavirus

Antigenico con tampone
Nella confezione di un antigenico con tampone c’è tutto il necessario per effettuare il test: tampone, provetta, reagente, tester. La procedura è simile a quella che viene eseguita in farmacia, ma può essere svolta direttamente dalla persona interessata.

Il tampone deve essere infilato nel setto nasale, andando in profondità a sufficienza in entrambe le narici, e facendolo ruotare lievemente per raccogliere più materiale. La manovra può risultare lievemente fastidiosa e deve essere svolta con cautela per evitare lesioni e irritazioni. Aiuta nell’operazione reclinare un po’ la testa all’indietro. Ed è importante che, con delicatezza, il tampone sia inserito sufficientemente in profondità, perché raccolga quello che deve raccogliere: sulle istruzioni sono spesso inclusi riferimenti più precisi.

Terminato il prelievo si inserisce il tampone all’interno della provetta, nella quale era stato versato il liquido reagente, e si attendono alcuni minuti a seconda delle indicazioni del produttore. Si utilizza poi il contagocce presente nel tappo della provetta per far cadere alcune gocce sul tester, una scatoletta di plastica con un indicatore simile a quella dei test di gravidanza.

Dopo alcuni minuti, sul tester appare una linea che conferma che il test ha funzionato, se in un secondo momento compare un’ulteriore linea significa che il test è risultato positivo.

Antigenico tramite saliva
Il test salivare ha il pregio di essere meno fastidioso, perché non richiede l’inserimento del tampone, ma non si trova sempre facilmente in vendita. Anche in questo caso la confezione contiene tutto il necessario: provetta, imbuto, reagente e tester.

Prima di eseguire il test è necessario non mettere nulla in bocca per almeno dieci minuti. Si devono poi dare 3-5 forti colpi di tosse e infine sputare la saliva all’interno della provetta, aiutandosi con il piccolo imbuto per raccogliere il liquido. Sulla provetta c’è una linea che indica quando la saliva raccolta è sufficiente per proseguire con il test.

Raccolta la saliva, si aggiunge nella provetta un reagente e si preme poi il contenitore una decina di volte per mischiare i due liquidi (è meglio non agitare il contenuto per evitare che si formino bolle). In seguito si tappa la provetta con il contagocce e si procede con il tester, con le stesse modalità del test fai da te con il tampone che abbiamo visto prima.

Affidabilità
I test antigenici in generale hanno una buona affidabilità, ma in alcune circostanze possono dare un falso negativo, con il rischio che un individuo infetto risulti comunque negativo al test. Per questo è importante che una persona che sospetta di essere positiva presti attenzione ad altri indicatori, come la presenza di sintomi compatibili con la COVID-19, e che nel caso consulti il proprio medico o l’ASL per sapere che cosa fare.

Positivo
Nel caso in cui il risultato del test fai da te sia positivo è necessario sottoporsi a un test molecolare, che consentirà di confermare la presenza del coronavirus. Fino ad allora è importante che la persona risultata positiva si metta in isolamento e assuma ulteriori precauzioni, specialmente se vive con altre persone.

Quando
Se si vuole effettuare un test fai da te per assicurarsi in generale di non essere positivi, per esempio in vista della visita a qualcuno, qualsiasi momento è indicato. Se invece la necessità è di capire se si è stati contagiati dopo un contatto con un positivo, o con una persona che ha poi segnalato per esempio tosse o raffreddore, occorre attendere tra i 3 e i 5 giorni dalla frequentazione, in modo da dare il tempo all’eventuale infezione di procedere e di essere così rilevata.

Sono comunque indicazioni di massima ed è bene ricordare che il ricorso alle mascherine, al distanziamento fisico ed essere vaccinati sono fattori che fanno ridurre sensibilmente il rischio di rimanere contagiati. Ci sono inoltre regole specifiche per quarantena e isolamento, consultabili sul sito del ministero della Salute. Per ogni dubbio ci si può inoltre mettere in contatto con il proprio medico curante, con l’ASL, con i servizi di assistenza regionali o ancora telefonando al 1500, il numero gratuito di pubblica utilità del ministero della Salute.

Green Pass
I test fai da te antigenici non sono validi per certificare di essere negativi al coronavirus, e quindi per ottenere un Green Pass di 48 ore nel caso in cui non si sia vaccinati. Solo i test rapidi svolti in farmacia o i classici test molecolari sono validi per ottenere la certificazione temporanea, perché chi lo svolge ha la possibilità di verificare che riguardi effettivamente la persona che ne ha fatto richiesta.

Vaccini
Come abbiamo visto, un test fai da te può essere utile per togliersi un dubbio e come ulteriore precauzione. I vaccini rendono meno contagiosi e di conseguenza riducono la circolazione del coronavirus, ma non sempre riescono a bloccare il contagio, soprattutto in presenza di varianti più contagiose, come la variante delta. In compenso, i vaccini attualmente disponibili hanno un’alta efficacia nel proteggere contro le forme gravi di COVID-19, che rendono necessari i ricoveri in ospedale e che in alcuni casi possono causare la morte. Come mostrano i dati, contro la pandemia la risorsa più importante sono i vaccini.