Charlie Watts durante un concerto nel 2016 (Kevin Winter/Getty Images)

È morto Charlie Watts

Era il batterista dei Rolling Stones e uno dei più importanti batteristi di sempre, aveva 80 anni

Charlie Watts durante un concerto nel 2016 (Kevin Winter/Getty Images)

Martedì mattina è morto Charlie Watts, il batterista dei Rolling Stones e uno dei più importanti batteristi della storia del rock. Watts aveva compiuto 80 anni a giugno ed era il batterista dei Rolling Stones dal 1963. La notizia della sua morte è stata diffusa martedì con un breve comunicato del suo addetto stampa, secondo cui Watts è morto in ospedale a Londra.

A inizio agosto, Watts aveva annunciato che a causa di un problema di salute non avrebbe partecipato al prossimo tour dei Rolling Stones, in programma negli Stati Uniti questo autunno: aveva detto di aver subito un intervento chirurgico e che nonostante il buon esito dell’operazione avrebbe avuto bisogno di tempo per rimettersi in salute. Nel 2004 aveva ricevuto cure mediche per un cancro alla gola.

Watts nacque nel 1941 ed entrò nei Rolling Stones a 22 anni, nel 1963, quando gli altri membri della band – Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones – poterono permettersi di pagargli uno stipendio settimanale. A quei tempi Watts era già piuttosto affermato come batterista jazz nella scena musicale di Londra, e con il suo stile contribuì a far diventare i Rolling Stones una delle band rock più amate dalla gente, grazie a canzoni come “(I Can’t Get No) Satisfaction”, “Get Off My Cloud” o “Sympathy for the Devil”.

Per tutta la sua carriera continuò a impugnare le bacchette della batteria con la cosiddetta “impugnatura tradizionale” – con la bacchetta sinistra impugnata con il palmo della mano rivolto verso l’alto – utilizzata da pochissimi batteristi che suonano pop o rock, e invece necessaria per i jazzisti. A proposito del suo modo di suonare, Richards disse: «Charlie Watts mi dà la libertà di volare sul palco».

Con i Rolling Stones ha registrato tutti i dischi della band, l’ultimo dei quali, Honk, è uscito nel 2019.

Watts era di gran lunga il più riservato dei membri della band: «Mi è sempre piaciuto suonare insieme a Keith e alla band, mi piace ancora, ma non ero interessato a diventare un idolo del pop adorato dalle ragazze urlanti. Non è il mondo da cui provengo, non è quello che volevo diventare, e ancora oggi penso sia un po’ sciocco», disse una volta.

Parallelamente alla sua carriera con i Rolling Stones ha suonato in varie band jazz.