Da lunedì quasi tutta l’Italia è in zona bianca

L'unica regione che rimane in zona gialla è la Valle d'Aosta

(ANSA/MATTEO CORNER)
(ANSA/MATTEO CORNER)

Da lunedì 21 giugno tutte le regioni italiane sono in zona bianca, a eccezione della Valle d’Aosta che rimarrà in zona gialla almeno fino alla fine della settimana. Alle regioni che erano già in zona bianca si sono aggiunte Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana e la provincia autonoma di Bolzano. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva firmato la nuova ordinanza sulla base delle indicazioni della cabina di regia e del monitoraggio settimanale dei dati che monitorano l’andamento dell’epidemia.

Per entrare in zona bianca, le regioni devono rimanere sotto la soglia di 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. La Valle d’Aosta tre settimane fa era stata l’unica regione a superare seppur di poco la soglia dell’incidenza e dovrà aspettare un’altra settimana prima di capire se potrà entrare in zona bianca. Al momento i dati dicono che l’andamento dei nuovi casi in Valle d’Aosta è contenuto.

I dati dell’ultima settimana sono stati incoraggianti in tutte le regioni e la situazione epidemiologica è sotto controllo ovunque. C’è stato un calo sensibile delle persone ricoverate in terapia intensiva ed è diminuito anche il numero dei morti. Nell’ultimo monitoraggio della cabina di regia, l’indice Rt, che serve a misurare quanto viene trasmesso il virus, si è attestato a 0,69, rispetto allo 0,68 della settimana precedente.

Il governo sta valutando un possibile nuovo allentamento delle misure restrittive introdotte nei mesi scorsi per evitare la trasmissione del contagio. In particolare Speranza ha inviato una richiesta al comitato tecnico scientifico per chiedere una valutazione sulla possibilità di togliere l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Ai componenti del comitato tecnico scientifico servirà qualche giorno per valutare la richiesta: al momento non sono emerse possibili date in cui l’obbligo sarà revocato, anche se molti giornali hanno parlato dell’1 o del 5 luglio come date plausibili.

Cosa si può fare in zona bianca
La principale differenza tra le regioni in zona bianca e quelle in zona gialla è che nelle prime non vale la gran parte delle restrizioni in vigore per contrastare il coronavirus. Restano in vigore il divieto di assembramento, l’obbligo di distanziamento interpersonale e l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto nel caso in cui non si possa mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici.

Nelle regioni in zona bianca inoltre non era in vigore il coprifuoco, che da lunedì è stato abolito anche nelle regioni in zona gialla (cioè nella sola Valle d’Aosta). Inoltre nelle regioni zona bianca possono riaprire sale da gioco e piscine al chiuso (che in zona gialla riaprono dal 1° luglio).