(TONINO DI MARCO /DBA/ANSA)

I vaccini in vacanza secondo il generale Figliuolo

Il commissario straordinario all'emergenza coronavirus ha spiegato in un'intervista che vorrebbe vaccinare i giovani nei luoghi di vacanza "presso centri montani o estivi"

(TONINO DI MARCO /DBA/ANSA)

Intervistato da Repubblica, il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha spiegato che la sua struttura sta pensando a qualche opzione aggiuntiva per incentivare le vaccinazioni anche nel periodo delle vacanze estive, quando molte persone per lo più in giovane età si troveranno lontano dai centri vaccinali vicini ai loro luoghi di residenza.

Il tema è dibattuto da qualche settimana: in molti si sono chiesti che cosa accadrà non solo durante le vacanze, ma anche nelle settimane che le precedono per chi sarà chiamato a vaccinarsi con la prospettiva di ricevere la seconda dose quando sarà in ferie. Per ora non sembra esserci un piano definito, ma Figliuolo ha detto che si sta iniziando a lavorarci:

Sì, è un’idea che sta maturando. Pensiamo di utilizzare strutture presso centri montani o estivi, che potrebbero dare un appeal a quel tipo di utenti. Tutti siamo stati giovani, e sappiamo che i giovani a volte si sentono onnipotenti e pensano: «Tanto non lo prendo». Ma così possono colpire congiunti più anziani. Saremo proattivi, vedremo come strutturare questo piano, ma lo faremo.

Figliuolo ha inoltre anticipato che terminate le vaccinazioni di chi ha più di 65 anni ci sarà qualche modifica al piano vaccinale, per provare ad accelerare ulteriormente le vaccinazioni dei più giovani. Oltre alle vaccinazioni nelle aziende, sarà possibile ricevere il vaccino nelle farmacie e si seguirà meno il criterio anagrafico, ma Figliuolo ha spiegato che per ora è un’idea da discutere più approfonditamente col governo:

Sì. Coperti gli over 65, la mia idea, ancora non condivisa con chi prenderà la decisione finale, è di dire a tutti quelli che hanno più di 30 anni: andate e vaccinatevi. Poi ovviamente continueremo a immunizzare anche l’ultimo dei fragili. Ma quando gli scienziati ci diranno che l’incidenza della malattia non è rilevante per le diverse fasce d’età, vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina. Poi decideremo le modalità con le Regioni, anche per evitare le resse che abbiamo visto.

Rispondendo a una domanda sull’uniforme da alpino, che Figliuolo indossa a ogni circostanza e che aveva portato a qualche polemica nei suoi confronti, il commissario ha detto:

Ci sono state polemiche sull’uniforme. Io rimango un alto comandante dell’esercito, poi posso andare anche in scarpe da tennis e pantaloncini, ma l’uomo è quello. Per convenzione uno si veste in un certo modo. Ma quando qualcuno mi chiede di fare una riunione, cosa devo portare? Il cervello.