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  • martedì 27 Aprile 2021

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, martedì 27 aprile

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 10.404 casi positivi da coronavirus e 373 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 23.060 (424 in meno di ieri), di cui 2.748 nei reparti di terapia intensiva (101 in meno di ieri) e 20.312 negli altri reparti (323 in meno di ieri). Sono stati analizzati 149.631 tamponi molecolari e 153.103 test rapidi antigenici. La percentuale di tamponi molecolari positivi è stata del 6,1 per cento, mentre quella dei test antigenici dello 0,8 per cento. Nella giornata di lunedì i contagi registrati erano stati 8.438 e i morti 301.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Campania (1.654), Lombardia (1.369), Puglia (1.056), Sicilia (940) e Lazio (939).

Le principali notizie della giornata
A partire da lunedì in buona parte dell’Italia è iniziata una graduale riduzione delle restrizioni applicate negli ultimi mesi per rallentare la diffusione del coronavirus, mentre è rimasto in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5 del mattino. La decisione, che potrebbe essere rivista tra alcune settimane, ha portato a numerose polemiche e a un duro confronto nella maggioranza di governo. Il dibattito politico, però, ha perlopiù trascurato le evidenze scientifiche accumulate in questi mesi e che possono aiutare a rispondere a una domanda che in molti si erano già fatti lo scorso autunno: il coprifuoco è davvero utile contro la pandemia?

Il ritorno delle zone gialle, con la riapertura di musei, cinema e bar e ristoranti per il servizio all’aperto, non è stato accompagnato dal caldo e dal bel tempo dei giorni scorsi, ma nelle città i tavolini erano comunque popolati, dopo mesi di chiusure. In questo articolo abbiamo raccolto un po’ di foto del primo giorno delle riaperture in Italia.

Le cose da sapere sul coronavirus

Nell’ultimo anno a causa del coronavirus milioni di persone hanno perso temporaneamente la capacità di percepire e riconoscere gli odori, e molte di loro si sono accorti per la prima volta quanto l’olfatto sia importante e centrale nelle nostre esistenze. L’olfatto è stato trascurato a lungo dalla ricerca scientifica e anche per questo buona parte del suo funzionamento rimane un mistero. Complice la pandemia e i molti malati di COVID-19 che hanno segnalato di averlo perso per giorni, a volte per mesi, i ricercatori hanno però iniziato a mostrare un rinnovato interesse su ciò che determina la nostra capacità di distinguere il profumo di una torta appena sfornata dall’odore della benzina.

Da alcune settimane sui social network e su WhatsApp circolano storie simili che raccontano di medici che avvistano pazienti positivi al coronavirus al supermercato, li segnalano alle casse e scoprono infine che i positivi tra le corsie erano diversi, sei o sette a seconda delle versioni. Tutti gli indizi suggeriscono che si tratti di una bufala: lo raccontiamo meglio qui.

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