Chi era Anne McLaren, protagonista del doodle di oggi

È stata una delle più importanti scienziate del XX secolo, nota soprattutto per i suoi studi sulla fecondazione in vitro: oggi avrebbe compiuto 94 anni

Il doodle di Google di oggi è dedicato alla genetista britannica Anne McLaren, considerata una delle più importanti scienziate del XX secolo nell’ambito della biologia dello sviluppo, il cui lavoro fu fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie per la fecondazione in vitro: oggi avrebbe compiuto 94 anni.

McLaren nacque a Londra il 26 aprile del 1927. Da bambina ebbe un piccolo ruolo nel cinema, quando recitò nel film di fantascienza del 1936 La vita futura (Things to Come) di William Cameron Menzies, tratto da un romanzo di H. G. Wells. In una scena, ambientata nel futuro, il personaggio che interpretava suo nonno le parlava del progresso raggiunto dalla tecnologia spaziale grazie a cui erano stati portati i topi sulla Luna. Nel corso degli anni, McLaren ha ricordato come quella esperienza avesse contribuito a far nascere in lei l’amore per la scienza.

Studiò zoologia all’università di Oxford e ottenne in seguito un dottorato allo University College di Londra. Grazie ai suoi studi sugli embrioni di topo in vitro, assieme al suo collega John Biggers, dimostrò la possibilità di creare embrioni sani al di fuori dell’utero materno.

Nel 1958 pubblicò il suo più importante lavoro sulla fecondazione in vitro (IVF), che negli anni successivi divenne un testo fondamentale per lo sviluppo dell’embriologia. Grazie ai suoi studi entrò nel 1982 nel Comitato Warnock, un ente governativo dedicato allo sviluppo di politiche relative ai progressi della tecnologia della fecondazione in vitro e dell’embriologia.

Il comitato produsse un rapporto che ebbe un ruolo essenziale nella promulgazione del Human Fertilisation and Embryology Act, una legge sulla fecondazione in vitro approvata nel 1990 dal Parlamento britannico che permetteva la coltura in vitro di embrioni umani fino al quattordicesimo giorno successivo alla fecondazione.

Dal 1992 al 1996 ricoprì la carica di vicepresidente della Royal Society, il più antico e prestigioso ente di ricerca scientifico britannico, diventando la prima donna nella storia ad avere un ruolo dirigenziale al suo interno. Dal 1993 al 1994 fu inoltre presidente dell’Associazione britannica per l’avanzamento della scienza, una società nata per promuovere la ricerca scientifica nel Regno Unito. Morì il 7 luglio 2007 in un incidente stradale, mentre viaggiava da Cambridge a Londra assieme all’ex marito Donald Michie.