Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden durante il suo discorso al Leaders Summit on Climate, il 22 aprile 2021, a Washington (Al Drago-Pool/Getty Images)

La nuova promessa di Biden sul clima

Ha detto che entro il 2030 gli Stati Uniti dimezzeranno le emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 2005, raddoppiando l'impegno che si era preso Obama

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden durante il suo discorso al Leaders Summit on Climate, il 22 aprile 2021, a Washington (Al Drago-Pool/Getty Images)

Gli Stati Uniti hanno promesso che entro il 2030 ridurranno le proprie emissioni di gas serra, la causa del cambiamento climatico, del 50-52 per cento rispetto ai livelli del 2005. Lo ha annunciato il presidente Joe Biden nel suo discorso al “Leaders Summit on Climate”, la riunione sul clima in videoconferenza a cui gli Stati Uniti hanno invitato 40 capi di stato e di governo del mondo. Biden ha parlato dei nuovi posti di lavoro che si potranno creare rendendo l’economia più sostenibile a livello ambientale e ha detto: «Mettendo al lavoro queste persone gli Stati Uniti si avviano a dimezzare i gas serra entro la fine del decennio».

Biden ha praticamente raddoppiato l’impegno che si era preso Barack Obama. Durante la precedente presidenza Democratica, gli Stati Uniti avevano promesso di ridurre le emissioni del 25-28 per cento rispetto ai livelli del 2005 (che erano un po’ più alti di quelli degli ultimi anni), entro il 2025. A oggi il paese non ha raggiunto nemmeno la metà dell’obiettivo fissato da Obama, anche perché Donald Trump, nei suoi quattro anni di presidenza, aveva cambiato l’atteggiamento americano nei confronti delle politiche ambientali internazionali, ritirandosi dall’accordo sul clima di Parigi del 2015.

Trump aveva anche reintrodotto numerose norme che favorivano l’estrazione di combustibili fossili, principali fonti di emissioni di gas serra. Gli Stati Uniti sono rientrati ufficialmente nell’accordo a febbraio, circa un mese dopo l’insediamento di Biden.

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha definito il rinnovato impegno americano sul clima «una svolta», perché un paese ricco e potente come gli Stati Uniti può avere una grossa influenza sulla comunità internazionale riguardo alle politiche ambientali da portare avanti.

Ma non è affatto scontato che Biden riesca a rispettare il suo impegno, che è molto ambizioso: in pratica si tratterebbe di dimezzare in 9 anni le emissioni di gas serra e comporterebbe l’introduzione di grossi cambiamenti nell’economia e probabilmente nello stile di vita degli americani. Per raggiungere gli obiettivi serviranno riforme importanti che potrebbero facilmente incontrare resistenze, addirittura all’interno del suo partito. I Democratici hanno la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, mentre al Senato hanno gli stessi numeri dei Repubblicani, pur potendo contare sul voto della vice presidente Kamala Harris in caso di parità. Dovrebbero probabilmente coinvolgere nel progetto alcuni senatori del Partito Repubblicano, storicamente meno sensibile sui temi ambientali.

– Leggi anche: Il cambiamento climatico, le basi

Durante il “Leaders Summit on Climate” l’Unione Europea e il Regno Unito hanno ribadito i loro impegni a ridurre le proprie emissioni rispettivamente del 55 e del 68 per cento rispetto ai livelli del 1990 (gli anni di riferimento cambiano da paese a paese in base a quando avevano raggiunto il proprio picco di emissioni) entro il 2030. Il presidente cinese Xi Jinping invece ha ripetuto le promesse della Cina, che è attualmente il primo paese per emissioni totali di gas serra: entro il 2030 raggiungerà il proprio picco di emissioni ed entro il 2060 arriverà alla “neutralità carbonica”, la condizione in cui per cui per ogni tonnellata di gas serra che si diffonde nell’atmosfera se ne rimuove altrettanta.

Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga invece ha annunciato un nuovo obiettivo: entro il 2030, il Giappone si impegnerà a ridurre le proprie emissioni del 46 per cento rispetto ai livelli del 2013 (equivalente a una riduzione del 44 per cento rispetto ai livelli del 2005). In precedenza aveva promesso una riduzione del 26 per cento. Anche il Canada ha aggiornato il suo impegno: il primo ministro Justin Trudeau ha detto che, sempre entro il 2030, vuole ridurre le proprie emissioni del 40-45 per cento rispetto ai livelli del 2005.