(FRANCESCO BERARDINELLI/NETFLIX © 2021)

10 cose da guardare in streaming ad aprile

Il programma di Amazon con i comici che devono far ridere ma non possono ridere, le serie "Zero" e "Anna" e poi il film "Nomadland"

(FRANCESCO BERARDINELLI/NETFLIX © 2021)

Il primo nuovo arrivo in streaming del mese di aprile – LOL: Chi ride è fuori – è già disponibile su Amazon Prime Video ed è, in poche parole, una sorta di evoluzione di quel gioco in cui chi ride perde. Bisogna invece aspettare ancora qualche giorno per una docuserie di Netflix su un grande furto d’arte e un documentario di Apple TV+ su com’è stato, per la natura, quest’ultimo anno di pandemia. Per quanto riguarda le serie, tra le più attese ci sono Zero e Anna, rispettivamente nate dalle idee di Antonio Dikele Distefano e Niccolò Ammaniti (che della sua è anche il regista). Arriverà invece a fine mese – su Disney+ e cinque giorni dopo gli Oscar – il film Nomadland, diretto da Chloé Zhao e con Frances McDormand protagonista.

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1 aprile: Amazon Prime Video
LOL: Chi ride è fuori
È la versione italiana di un format nato in Giappone e poi presentato da Amazon in diversi altri paesi. Le regole sono semplici. Dieci comici devono stare per ore nello stesso luogo: ognuno deve cercare di far ridere gli altri, e nessuno però deve ridere né tantomeno sorridere. Se lo si fa una volta, si viene ammoniti; se lo si fa una seconda volta, si viene espulsi da un conduttore e arbitro. Nella versione italiana conducono Fedez e Mara Maionchi. I dieci concorrenti comici sono Elio, Caterina Guzzanti, Lillo, Angelo Pintus, Frank Matano, Katia Follesa, Ciro e Fru dei The Jackal, Michela Giraud e Luca Ravenna.

Come si vede piuttosto presto, tra loro ci sono stili e gusti comici anche molto diversi, e anche approcci piuttosto vari su come provare a far ridere gli altri: qualcuno prova con la quantità e lo sfinimento, qualcun altro prova la battuta o il gesto estemporaneo, e c’è pure qualcuno che si prende un cartellino per aver riso a una sua stessa battuta.

Da oggi sono disponibili i primi quattro episodi, gli ultimi due arriveranno invece l’8 aprile.

7 aprile: Netflix
Un colpo fatto ad arte: la grande rapina al museo
Una mini-docuserie in quattro episodi, che racconta quello che molti ritengono essere il più grande furto d’arte della storia. Fu portato a termine a Boston il 18 marzo 1990 (il giorno dopo San Patrizio, una festa molto sentita in una città assai legata all’Irlanda) da due uomini che, vestiti da poliziotti, entrarono nell’Isabella Stewart Gardner Museum e, dopo aver immobilizzato guardie e addetti alla sicurezza, se ne andarono con un Vermeer, un Rembrandt, un Manet, un Degas e qualche altra opera, per un valore totale stimato in circa mezzo miliardo di euro. La serie, scrive Netflix, «esamina gli indizi, le false piste, i colpi di fortuna e le speculazioni che hanno caratterizzato le indagini di questo mistero ancora irrisolto».

– Leggi anche: I più grandi furti d’arte della storia

12 aprile: Sky Atlantic e Now TV
The Nevers
È una serie di fantascienza ambientata però in tarda epoca vittoriana (quindi negli ultimi anni della seconda metà del Diciannovesimo secolo) che ha per protagoniste un gruppo di donne con abilità straordinarie e sovrumane, che le usano contro una serie di nemici che, se vincessero, potrebbero «cambiare le sorti del mondo».

L’ideatore della serie è Joss Whedon, che si fece conoscere nei primi anni Novanta grazie a Buffy l’ammazzavampiri e che poi fece diverse altre cose, nel cinema e nella televisione. Whedon però, lasciò il suo ruolo da “showrunner” nel novembre 2020: probabilmente in seguito ad alcune critiche a certi suoi atteggiamenti sul set del film Justice League. Più di recente, Whedon è stato accusato da diverse attrici di Buffy l’ammazzavampiri di aver avuto ripetuti atteggiamenti scorretti e offensivi nei loro confronti. Il ruolo di Whedon come showrunner di The Nevers è stato preso da Philippa Goslett, che quindi si è occupata soprattutto della seconda metà della serie, le cui riprese erano state interrotte a causa della pandemia.

14 aprile: Netflix
Love and Monsters
È uno di quei film che sarebbero dovuti arrivare nei cinema e che a causa della pandemia è stato più volte rimandato. Negli Stati Uniti è arrivato on demand qualche mese fa, in Italia arriverà a metà aprile, su Netflix, tra le altre cose dopo essere stato candidato all’Oscar per i migliori effetti speciali. Non aspettatevi un capolavoro, ma diversi critici ne hanno apprezzato la capacità di unire le scene d’azione e d’avventura a momenti un po’ più leggeri e anche a un certo grado di profondità emotiva.

Il film è ambientato sette anni dopo un’«apocalisse dei mostri» e ha per protagonista un ragazzo «tenero e imbranato» che «abbandona un accogliente bunker sotterraneo per andare in cerca della sua ex». Il ragazzo è Dylan O’Brien, che prima era stato Stiles Stilinski in Teen Wolf e Thomas in The Maze Runner.

16 aprile: Apple TV+
The Year Earth Changed
Uno di quei documentari con la voce di David Attenborough, che tra l’altro uscirà nello stesso giorno delle due nuove stagioni delle serie documentarie Tiny World e Il pianeta notturno a colori. Come invece potreste aver intuito, The Year Earth Changed racconterà com’è stato, per la natura, il mondo durante questa pandemia. Come scrive Apple, un’occasione per «ascoltare il canto degli uccelli nelle città deserte, scoprire i nuovi modi di comunicare delle balene, incontrare dei capibara nelle periferie del Sudamerica» e magari pure riflettere su come e quanto «anche minimi cambiamenti nel comportamento umano, come ridurre il traffico delle navi da crociera, chiudere le spiagge alcuni giorni all’anno e trovare modi più armoniosi per convivere con il regno animale, possono avere un profondo impatto sulla natura».

A proposito di quei documentari con la voce di David Attenborough (per chi li guarda in versione originale), sempre ad aprile, il 22, arriverà su Netflix la docuserie David Attenborough: la vita a colori.

21 aprile: Netflix
Zero
Una serie italiana di Netflix piuttosto attesa, che ha come protagonista «un adolescente timido con lo straordinario potere dell’invisibilità» e che «lotta per difendere il suo quartiere» nella periferia di Milano e che allo stesso tempo vorrebbe però «fuggire per realizzare i suoi sogni». Il ragazzo è Omar, un italiano di seconda generazione e l’ideatore della serie è Antonio Dikele Distefano, già autore del romanzo Non ho mai avuto la mia età, da cui partì l’idea per questa serie in cui, tra le altre cose, ci sarà tanta musica rap.

23 aprile: Sky Atlantic e Now TV
Anna
Una miniserie in 6 episodi, diretta da Niccolò Ammaniti e tratta da un suo omonimo romanzo del 2015. Parlano, libro e serie, di un’epidemia che uccide gli adulti ma non i bambini, che quindi si trovano soli al mondo a dover sopravvivere. La serie è ambientata in Sicilia «fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti». La protagonista Anna – interpretata dall’esordiente Giulia Dragotto – dovrà attraversare quei paesaggi per cercare suo fratello minore, che è stato rapito.

23 aprile: Netflix
Tenebre e Ossa

Una serie per “giovani adulti” tratta dai romanzi fantasy di Leigh Bardugo, «ambientata in un mondo sconvolto dalla guerra» e con una protagonista, la soldatessa e orfana Alina Starkov, che «scopre un potere straordinario che potrebbe salvare il suo paese» e che entra a far parte di un «esercito di soldati magici». Capisce ben presto «che anche gli amici possono trasformarsi in nemici e che nel suo mondo nulla è quello che sembra».

30 aprile: Netflix
I Mitchell contro le macchine
Un film d’animazione su «una famiglia bizzarra e disfunzionale» i cui piani per le vacanze vengono sconvolti da un attacco robot. Una commedia d’azione d’animazione, insomma. È stato realizzato dalla Sony Pictures Animation e sarebbe dovuto uscire nei cinema, e per averlo e poterlo mostrare in streaming Netflix ha pagato una cifra che si pensa sia stata di circa 100 milioni di dollari.

30 aprile: Disney+
Nomadland
Il film che ha vinto il Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia, diretto da Chloé Zhao e tratto da un libro di Jessica Bruder. Con Frances McDormand che interpreta Fern, una donna sessantenne vedova e senza lavoro che a causa della recessione economica iniziata nel 2008 finisce a girare gli Stati Uniti occidentali alla guida di un furgone. Nomadland è considerato uno dei film con più possibilità agli Oscar di quest’anno, la cui cerimonia di premiazione sarà il 25 aprile.

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