Beyoncé e Megan Thee Stallion – Grammy Awards, 14 marzo (Kevin Winter/Getty Images)

Chi ha vinto i Grammy

A farsi notare ai premi dell'industria discografica americana sono state soprattutto Taylor Swift, Beyoncé e Billie Eilish

Beyoncé e Megan Thee Stallion – Grammy Awards, 14 marzo (Kevin Winter/Getty Images)

Nella notte sono stati consegnati a Los Angeles i premi Grammy, i principali premi dell’industria discografica statunitense, assegnati ai cantanti e musicisti americani con una valutazione che tiene in grande considerazione i risultati di vendite e la popolarità, e molto meno quelli di critica. Tra i premi più importanti, Taylor Swift ha vinto quello per il miglior disco con Folklore, Billie Eilish quello per il migliore singolo con “Everything I Wanted”, la cantante H.E.R. quello per la migliore canzone con “I Can’t Breathe”, e Beyoncé quello per la migliore performance R&B con “Black Parade”.

La cerimonia, arrivata alla 63esima edizione, è stata condotta dall’attore e comico sudafricano Trevor Noah, conduttore del noto programma “The Daily Show”, e si è svolta senza pubblico a causa del coronavirus: davanti al palco erano disposti dei tavolini a cui erano seduti i protagonisti della serata, tutti in mascherina. È stata un’edizione che verrà ricordata anche per i record musicali, oltre che per l’atmosfera insolita. Beyoncé ha vinto il suo 28esimo Grammy diventando la donna che ne ha vinti di più nella storia del premio. Soltanto il direttore d’orchestra Georg Solti ne ha più di lei, 31. Se n’è portata a casa altri due: quello per il miglior video musicale per “Brown Skin Girl” e quello per la miglior performance rap con Megan Thee Stallion, la rapper texana scelta come Miglior artista emergente.

Taylor Swift è diventata la prima artista donna a vincere il Disco dell’anno per tre volte grazie a Folklore, uscito durante il lockdown; gli altri erano stati Fearless nel 2010 e 1989 nel 2016. Soltanto tre musicisti hanno fatto lo stesso: Frank Sinatra, Paul Simon e Stevie Wonder.

È continuato anche il successo di Billie Eilish, che l’anno scorso aveva dominato la cerimonia vincendo cinque premi, tra cui quello per l’Artista emergente: quest’anno ha vinto per la Migliore registrazione dell’anno con “Everything I Wanted” e per la Migliore canzone scritta per un mezzo visivo con “No Time To Die”, scritta per il film di James Bond che dovrebbe uscire a fine anno.

Durante la serata, durata tre ore, ci sono state moltissime esibizioni, più del solito, a partire da quella di Harry Styles che ha aperto con “Watermelon Sugar”, che ha poi vinto come Migliore esibizione pop dell’anno: Styles è diventato così il primo degli One Direction a vincere un Grammy, sia da solo che in gruppo. Sono seguiti Billie Eilish, Taylor Swift, Haim, Bruno Mars, i BTS, Cardi B con Megan Thee Stallion e molti altri.

Tutti i vincitori
Registrazione dell’anno: Billie Eilish – “Everything I Wanted”

Disco dell’anno: Taylor Swift – Folklore

Miglior performance R&B: Beyoncé – “Black Parade”

Canzone dell’anno: HER – “I Can’t Breathe”

Miglior artista emergente: Megan Thee Stallion

Miglior disco vocal pop: Dua Lipa – Future Nostalgia

Miglior performance rap: Megan Thee Stallion featuring Beyoncé – “Savage”

Miglior canzone scritta per un mezzo visivo: Billie Eilish – “No Time to Die” (from No Time to Die)

Miglior video musicale: Beyoncé – Brown Skin Girl

Miglior disco Latin pop o urban: Bad Bunny — YHLQMDLG

Miglior performance rap melodic: Anderson .Paak – “Lockdown”

Miglior performance pop in singolo: Harry Styles – “Watermelon Sugar”

Miglior disco country: Miranda Lambert – Wildcard

Miglior performance di gruppo o di un duo: Lady Gaga and Ariana Grande – “Rain On Me”

Miglior disco di vocal pop tradizionale: James Taylor – American Standard

Miglior disco dance/elettronico: Kaytranada – Bubba

Miglior performance rock: Fiona Apple – “Shameika”

Miglior performance metal: Body Count – “Bum-Rush”

Miglior canzone rock: Brittany Howard – “Stay High”

Miglior disco rock: The Strokes – The New Abnormal

Miglior disco di musica alternativa: Fiona Apple – Fetch the Bolt Cutters

Miglior disco di R&B progressive: Thundercat – It Is What It Is

Miglior canzone R&B: Robert Glasper featuring H.E.R. & Meshell Ndegeocello – “Better Than I Imagine”

Miglior disco R&B: John Legend – Bigger Love

Miglior disco rap: Nas – King’s Disease

Miglior performance rap: Megan Thee Stallion featuring Beyoncé – “Savage”

Miglior performance country in singolo: Vince Gill – “When My Amy Prays”

Miglior performance country in duo o in gruppo: Dan + Shay and Justin Bieber – “10,000 Hours”

Miglior canzone country: The Highwomen – “Crowded Table”

Miglior disco vocal jazz: Kurt Elling featuring Danilo Pérez – Secrets Are the Best Stories

Miglior disco jazz latino: Arturo O’Farrill and the Afro Latin Jazz Orchestra – Four Questions

Miglior disco gospel: PJ Morton – Gospel According to PJ

Miglior disco di musica cristiana contemporanea: Kanye West – Jesus Is King

Miglior disco di rock latino o alternativo: Fito Paez – La Conquista del Espacio

Miglior disco di tropical latino: Grupo Niche – 40

Miglior disco comedy: Tiffany Haddish – Black Mitzvah

Produttore dell’anno: Andrew Watt

Migliore disco folk: Gillian Welch & David Rawlings – All the Good Times

Miglior colonna sonora per un mezzo visivo: Jojo Rabbit – Various Artists