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  • Mercoledì 10 marzo 2021

«Perché vuole diventare presidente?»

È la domanda più nota e importante fatta dal giornalista statunitense Roger Mudd, morto il 9 marzo: fu rivolta a Ted Kennedy, che tre giorni dopo si sarebbe candidato alle primarie del suo partito

(AP Photo/Marty Lederhandler)
(AP Photo/Marty Lederhandler)

Il 9 marzo è morto a 93 anni Roger Mudd, giornalista statunitense noto soprattutto per un’intervista trasmessa il 4 novembre 1979 al senatore Democratico Ted Kennedy. In particolare una domanda di quell’intervista contribuì a far perdere popolarità a Kennedy, che tre giorni dopo si sarebbe candidato alle primarie del suo partito in vista delle elezioni presidenziali del 1980: Kennedy alla fine perse le primarie contro il presidente in carica, Jimmy Carter. La domanda fu: «Perché vuole diventare presidente?».

Kennedy, visibilmente in difficoltà, rispose dopo qualche secondo di esitazione in maniera non molto convincente: «Beh… io, se dovessi annunciare la mia candidatura… il motivo per cui mi candiderei è perché ho una grande fiducia in questo paese. Stiamo affrontando problemi complessi oggi in questo paese, ma altre volte abbiamo affrontato sfide simili… E mi sento di dire che è imperativo che questo paese vada avanti, che non stia fermo, perché altrimenti andrebbe indietro».


Kennedy sembrò colto impreparato dalla domanda di Mudd e per tutta l’intervista continuò a esitare nel rispondere alle domande dell’intervistatore, tra cui una domanda sull’incidente di Chappaquiddick del 18 luglio 1969. Quella notte nella piccola isola di Chappaquiddick, una propaggine di Martha’s Vineyard, la famosa località di villeggiatura di lusso del Massachusetts, Kennedy stava tornando in auto da una festa insieme a Mary Jo Kopechne, una sua collaboratrice. L’auto ebbe un incidente e finì in acqua, ribaltandosi. Kennedy riuscì a uscire, ma Kopechne rimase intrappolata nell’auto e morì. Kennedy denunciò l’incidente alla polizia solo dieci ore dopo, e nei mesi successivi si discusse molto di cosa accadde quella notte e del ritardo della sua denuncia.

L’intervista di Mudd ebbe un’immediata ripercussione sulla successiva candidatura di Kennedy alle primarie, che da quel giorno cominciò ad andare sempre peggio nei sondaggi. Alla fine vinse Carter e Kennedy non tentò mai più di candidarsi alla presidenza. Nel novembre del 1980, comunque, Carter venne sconfitto dal Repubblicano Ronald Reagan nelle elezioni presidenziali.

Mudd fu per molti anni corrispondente dal Congresso degli Stati Uniti e conduttore per i network televisivi CBS News e NBC News. L’intervista per cui divenne molto noto fu parte di uno speciale di CBS intitolato “Teddy”, tutto incentrato sulla figura del senatore Ted Kennedy, fratello dell’ex presidente John Fitzgerald Kennedy.